Superbonus, toglie ai poveri per dare ai ricchi: ecco perchè

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 4 minuti

Superbonus ancora una volta sotto i riflettori. Stavolta ad operare una stretta osservazione è l’Ufficio Studi della Cgia che ha avuto modo di appurare come l’incentivo fiscale sia cdi fatto costato alle casse dello Stato italiano 1122,6 miliardi di euro. Facciamo un po’ di chiarezza andando ad evidenziare i benefici reali.

Casa, Euro
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Superbonus 110%: messi a dura prova i conti pubblici

Superbonus 110% per una volta ancora al centro dell’attenzione da parte degli organi istituzionali e non solo, che proseguono nel voler andare ad approfondire la reale efficacia di tale supporto economico, che ha sollevato fin da subito grandi perplessità sulla sua reale e fattiva attuazione. Da quanto si è potuto constatare ad oggi, il Super Ecobonus 110% ha generato un costo alle finanze dello stato italiano pari a 1122,6 miliardi di euro.

La prima ovvia considerazione che si è portati a fare è quella che vede la somma totale erogata dal beneficio fiscale fin d’oggi agli aventi diritto, avrebbe potuto avere un utilizzo del tutto diverso. Ad esempio si sarebbero potute andare a realizzare 1,2 milioni  di unità abitative aventi un costo singolo di 100 mila euro (una spesa comunque pari a 6 punti del Prodotto interno lordo del nostro Paese).

Tale soluzione avrebbe potuto rivelarsi essere vincente, attuando la demolizione di vecchi alloggi pubblici, che attualmente versano in condizioni di assoluto degrado, sostituendone con nuove più moderne, rispondenti ai prossimi canoni energetici. Il tutto avrebbe inoltre generato 400 mila alloggi pubblici in più rispetto alla quota presente attualmente sul nostro territorio. Una strategia attuata nell’edilizia pubblica che avrebbe contribuito a tamponare l’emergenza delle abitazioni, per le fasce più deboli.

Casa, Euro
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Conti pubblici: cosa dobbiamo attenderci

Alla luce di quanto evidenziato dai recenti studi messi a punto dal CGIA, i 122 miliardi di euro erogati ai privati sotto le spoglie di Superbonus 110%, daranno filo da torce quando sarà necessario far quadrare i conti dello Stato italiano. I fondi stanziati, sono stati elargiti in gran parte, ai proprietari di unità abitative private, malgrado non siano state presenti forme di disagio economico.

A quanto pare coloro che hanno beneficiato del Superbonus 110% avrebbero in ogni caso avuto la disponibilità economica per poter provvedere ad attuare lavori edili di efficientamento energetico sulle proprie abitazioni, senza dover necessariamente ricorrere al Superbonus statale. Ma dopo il danno anche la beffa. Infatti a quanto pare non è stato neanche centrato l’obiettivo di andare ad attuare un valido adeguamento con i nuovi parametri energetici.

Si rischia infatti che tra qualche anno coloro che hanno beneficiato del bonus edilizio 110%, si potranno trovare nella posizione di dover implementare le lavorazioni effettuate sulle proprie abitazioni, per poter raggiungere gli standard energetici fissati dall’Unione Europea.

Edilizia, Euro
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Superbonus: benefici fiscali e per l’ambiente, davvero esigui

Tirando le somme dunque l’incentivo fiscale 110% non avrebbe prodotto i risultati tanto sperati. Infatti già per quanto concerne le emissioni di CO2, queste si sono ridotte in maniera molto esigua. Uno studio di Banca d’Italia ha evidenziato come nella migliore delle ipotesi l’esborso statale relativo al Superbonus, si potrà tradurre in un tangibile beneficio per l’ambiente, nell’arco dei prossimi 40 anni.

Il picco occupazione del comparto edilizio conseguente all’entrata in vigore dei superbonus e bonus annessi,  è anch’esso una chimera che a breve termine andrà a generare una schiera di disoccupati, che aveva intravisto nei superbonus un futuro economico stabile e inattaccabile.