Superbonus 70%: che fare con lavori non completati nel 2024

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 4 minuti

Superbonus 70% che solleva dubbi tra i contribuenti alle prese con lavorazioni di edilizia privata. Ci si interroga come comportarsi nel caso in cui si provveda al pagamento degli interventi edili nel 2024, non portandoli al termine  entro dicembre 2024. Cambierà l’ aliquota per le lavorazioni che si chiuderanno nel 2025?

Edilizia
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Superbonus 70% con aliquota in discesa per l’anno 2025: cosa potrebbe accadere

E’ lecito domandarsi come ottimizzare la fruizione del Superbonus 70%, nel momento in cui vengano avviate degli interventi di edilizia privata come ad esempio quelli inclusi nella riqualificazione energetica, facendo riferimento all’annualità di esecuzione e di pagamento. Ecco quindi che volendo sollevare un quesito in cui si ha l’avvio dei lavori nel 2024, non riuscendo a portarli a conclusione il prossimo 31 dicembre, cosa accade all’aliquota di detrazione?

In buona sostanza ci si chiede se pagando tutte le spese nel corso del 2024 ma concludendo i lavori nel 2025, si dovrà fare riferimento alla nuova aliquota di detrazione in vigore il prossimo anno, o quella del 2024.

La questione  viene sollevata dai condomini

C’è da evidenziare come tale interrogativo si rivesta di grande importanza, soprattutto quando vengono chiamati in causa i condomini. Infatti come stabilito dell’”Art. 119, comma 8-bis del D.L. n. 34/2020″, i condomini possono fruire dei benefici fiscali riguardanti il Superbonus, servendosi dell’aliquota di detrazione, così ripartita:

  • per l’anno 2024 l’aliquota di detrazione da adottarsi sarà pari la 70% sulle spese sostenute
  • per l’anno di riferimento 2025 l’aliquota di detrazione sarà pari al 65% sulle spese sostenute

Viene indicato inoltre dal “D.L. n. 11/2023 (conosciuto anche come c.d. Decreto Cessioni), convertito con legge n. 38/2023“, che per quanto concerne l’uso dello sconto in fattura con cessione del credito, questo è limitato ai condomini che abbiano presentato regolare CILAS, entro la data del 16 febbraio 2023.

Ulteriore specifica che riporta sempre ai condomini meglio indicata nel “D.L. n. 39/2024, convertito successivamente in legge n. 67/2024, con riferimento alle c.d. “Cilas dormienti”, evidenzia come occorra entro la data del 30 marzo 2024, andare a documentare le spese sostenute con relative fatture, per le lavorazioni già eseguite.

In casi differenti saranno da ritenersi valide solamente le cosiddette detrazioni dirette.

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Detrazione dirette e Condomini: ecco quali sono i meccanismi delle detrazioni fiscali

La situazione che si potrebbe andare a verificare in un contesto condominiale quando viene chiamato in causa il Superbonus, di fatto evidenzia due situazioni che risultano essere correlate:

  • in merito alla modalità  delle detrazioni fiscali del Superbonus viene coinvolto il principio di cassa
  • le detrazioni dirette si manifestano  tra le opzioni enunciate con l’”Art.121 del Decreto Rilancio, ormai ampiamente archiviate grazie al ” D.L. n. 39/2024, convertito in legge n. 67/2024
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Cosa si intende con il principio di cassa nei bonus edilizi

Il cosiddetto principio di cassa viene chiamato in causa non solo quando parliamo del tanto discusso Superbonus, ma entra in gioco ogni qualvolta che si dibatte sui bonus edilizi. A fare chiarezza anche in questo caso ci pensa l’Agenzia delle Entrate. Infatti le spese e gli oneri per i quali è applicabile una detrazione d’imposta, dovranno essere indicati nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui sono stati affrontati.

Tutto ciò dovrà essere corredato dalla relativa documentazione, definendo quindi che le spese sostenute nel 2024 con lavorazioni che si andranno a concludere nel 2025, verranno detratte al 70%. Quelle invece sostenute nell’anno successivo, andranno a beneficiare dell’aliquota di detrazione ridotta, che sarà pari al 65%.