Superbonus 110%, al capolinea: e se la ditta non consegna in tempo?

Autore:
Laura Scarpellini

Superbonus 110% che giungerà ormai al suo capolinea, il prossimo 31 dicembre 2023. Purtroppo si stanno verificando sempre più spesso ritardi nella consegne dei lavori, da parte delle ditte appaltatrici, andando così compromettere il vantaggio di poter perfezionare la cessione del bonus con aliquota 110%. Come sarà meglio agire in tali circostanze onde evitare di perdere oltre agli investimenti operati, anche il beneficio di accesso al Superbonus?

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Bonus 110%: scadenza dei termini 31 dicembre 2023

Ci siamo quasi. Il Superbonus 110%, ha le ore contate ed entro il prossimo 31 dicembre 2023 su di esso calerà il sipario. C’è da riconoscere che proprio grazie  agli incentivi legati al mondo della ristrutturazione edilizia, nel nostro Paese è stato possibile dare una boccata d’ossigeno, in un comparto da tempo ormai in crisi.

Di contro però proprio il concitamento derivato dalla possibilità di avere accesso alla cessione del credito, ha contribuito ad innescare tutta una serie di situazioni, poco piacevoli per i committenti dei lavori legati al bonus fiscale.

Ci si confronta spesso con ditte che faticano a consegnare entro i tempi stabiliti la chiusura del cantiere, compromettendo talvolta, perfino l’accesso alla cessione del credito, vanificando l’incentivo. Nel peggiore delle ipotesi poi i lavori non vengono portati a termine, costringendo così la committenza al completamento delle opere, di tasca propria.

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Come è possibile tutelarsi quando si stipula un contratto d’appalto?

Una volta che il danno è fatto, purtroppo bisognerà solamente affidarsi alla macchina della giustizia, che  purtroppo spesso viaggia con ingranaggi difettosi. Pertanto sarà meglio agire su più fronti.

Esaminare con attenzione il contratto d’appalto: il committente alle prime avvisaglie di possibili ritardi sulla consegna del cantiere, andando così  a compromettere la cessione del credito (entro i tempi stabiliti del 31 dicembre 2023), dovrà immediatamente visionare con estrema attenzione, il contratto d’appalto.

Se ben formulato nel contratto saranno in evidenza le voci riguardanti i termini di consegna delle opere sia nel loro totale, che a stato avanzamento lavori. Inoltre dovranno essere presenti le cosiddette clausole di salvaguardia, redatte appositamente a tutela della committenza.

Spesso ci si imbatte in contratti formulati sommariamente e compilati con altrettanta superficialità, senza riservare la giusta attenzione allo sforamento dei termini di consegna cantiere, con le effettive conseguenze sia per la committenza che per la ditta esecutrice dei lavori.

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Cosa fare se la ditta non consegna i lavori, pregiudicando la fruizione del Superbonus 110%

Sarà necessario agire con prontezza, nel caso in cui la mancata consegna del cantiere vada a pregiudicare l’accesso al beneficio fiscale del Superbonus 110%. Sarà molto probabile che si verifichi un grave danno economico alla committenza, soprattutto se la ditta proseguirà a prendere tempo, e non adempiere immediatamente alla chiusura dei lavori.

A questo punto si renderà opportuno inoltrare a mezzo Pec una formale diffida verso la ditta appaltatrice dei lavori. Nel caso in cui la risposta si faccia attendere, andare a coinvolgere anche la figura del direttore dei lavori. Questi svolge il compito di interfacciarsi tra ditta e committenza, andando a tutelare gli obblighi verso quest’ultima, da parte della ditta.

Nel caso in cui il suo operato venga ritenuto non soddisfacente in tale frangente, il professionista sarà obbligato a chiamare in gioco la propria assicurazione, in quanto verrà ritenuto diretto responsabile delle adempienze del suo cantiere.

Malgrado sembri una questione all’apparenza snella, sarà bene farsi seguire sempre da professionisti del settore giuridico-edile.