Norme per casette da giardino: cosa serve per essere in regola
La casetta in giardino è amatissima da tutti come spazio aggiuntivo di divertimento e comodità ma bisogna stare attenti alle normative per non incorrere in problemi improvvisi.

Chi ha la fortuna di avere un giardino a disposizione, sa quanto possa essere prezioso come gestione degli spazi ma anche per il relax che un angolo all’aperto può donare. Basta arredarlo con una sedia e un tavolino per spostare i pasti sotto i raggi del sole, organizzare cene con gli amici o leggere un buon libro per staccare la spina. Se si ha a disposizione una metratura maggiore, ci si può divertire con diverse installazioni come quella di una casetta in giardino, che possa servire sia per far divertire i più piccoli ma anche come luogo per riporre alcuni oggetti che non trovano spazio in casa, come gli oggetti per la cura del verde. Occhio però alle normative che ne regolano la costruzione e la manutenzione.
Il relax della casetta in giardino tra normative e regole da rispettare
Le casette in giardino ci fanno tornare bambini, avendo a disposizione uno spazio extra per coltivare i propri hobby, per riporre arnesi o oggetti o ancora, semplicemente, per far divertire i più piccoli. Ne esistono di diverse tipologie, colori e materiali: essendo delle costruzioni esterne indipendenti, è bene sapere che per installarla nel proprio giardino bisogna conoscere e rispettare le regole e le normative in materia edilizia che le riguardano, per non incorrere in inaspettate problematiche. Scopriamo insieme di cosa si tratta, tutte le eccezioni presenti e cosa c’è da sapere prima di costruirle.
I permessi necessari e le normative per le casette in giardino

La prima cosa sapere sull’installazione di una casetta in giardino è l’importanza della grandezza. In alcuni casi infatti, se si tratta di dimensioni molto ridotte solitamente inferiore ai 6 metri quadrati, non c’è bisogno di richiedere il permesso edilizio. Quando si necessita di una struttura con fondamenta, fissa e più grande, bisognerà sempre fornirsi dei documenti necessari. Bisogna poi consultare anche le specifiche comunali, comprendendo se la zona di pertinenza è oggetto di restrizioni o vincoli paesaggisti: una volta accertato ciò, si può procedere.
Queste includono la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata per le dimensioni medie, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività per casetta in legno e il permesso di costruire se supera i 20 metri quadrati. In caso di controllo e mancanza della documentazione prevista, si può incorrere in numerose multe dai 1000 ai 3000 euro, aumentando persino fino a 10.000 euro in assenza di SCIA. Inoltre, le casette da normative devono avere una distanza dai confini dalle proprietà altrui di almeno 3 metri, a tutela della privacy.
Occhio alle eccezioni e alle specifiche comunali

Parlavamo anche di eccezioni. Le prime riguardano i Regolamenti Comunali o Regionali: in molti casi è infatti disposta la necessità di un permesso di costruire anche nel caso di strutture più piccole, in luoghi particolari o in presenza del vincolo paesaggistico. Con quest’ultimo si può incorrere in numerose problematiche. Nel caso di specifiche paesaggistiche, ambientali o storiche, dovrà intervenire la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali rilasciando delle documentazioni apposite. Stesso discorso anche per le zone agricole, soggette a limitazioni particolari.