Muro di cinta in giardino, servono permessi per costruirlo?

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Servono permessi per costruire un muro di cinta  in giardino? Quanto deve essere alto un muro di cinta? Quali sono le regole per recinzioni o muri nella parte esterna della casa?

Muro divisorio
Photo by romakoma – shutterstock

Costruire una recinzione, un cancello o un muro del giardino può trasformare il tuo giardino in uno spazio distintivo per rilassarti e goderti il ​​tuo spazio. Può anche servire a proteggere la tua proprietà, fungendo da barriera di sicurezza tra la strada e la tua casa. Costruire un muro può dare nuova vita all’aspetto della tua proprietà e qualunque sia la ragione per cui lo hai costruito, è importante che tu sia a conoscenza delle relative restrizioni di pianificazione.

Quanto alto può essere un muro di confine senza richiedere autorizzazioni? Scopriamo insieme quali regole seguire

Regole e permessi per costruire un muro in giardino

Muro divisorio in giardino
Photo by 1000 Words – shutterstock

Realizzare un muro di cinta in giardino non è un’operazione che richiede abilità particolari ed è molto facile realizzarlo da soli. Tuttavia è importante sapere se è possibile iniziare i lavori senza permessi e nel caso servissero, quali autorizzazioni bisogna chiedere. 

In base alle normative vigenti, per costruire un muro di cinta di modesto corpo e altezza non servono particolari permessi poiché si tratta di un intervento che rientra nell’edilizia libera. Basta solo la segnalazione certificata di inizio di attività ( SCIA) perché si tratta di opere che non superano in concreto la soglia della trasformazione urbanistico-edilizia. La presentazione della SCIA andrà fatta per via telematica allo sportello unico per l’edilizia (SUE), al Comune in cui è ubicato l’immobile.

Nel dettaglio il muro deve avere i seguenti requisiti:

  • Deve essere costruito per circondare una proprietà
  • l’altezza non deve superare i 3 metri
  • deve emergere dal suolo e avere entrambe “le facce” isolate dalle altre costruzioni.

I muri che oltrepassano quest’altezza sono considerati a tutti gli effetti muri di fabbrica. Nel caso dovessero risultare addossati a un fabbricato, non verranno più riconosciuti come muri di confine. Dunque, se un muro dovesse non rispettare uno dei requisiti sopraelencati, servirà il permesso del Comune per poter costruire. 

Muro abusivo, sanzioni e procedura di sanatoria

Nel caso di un muro alzato abusivamente, l’unica via d’uscita è la sanatoria che non equivale al condono. Ovviamente per avviare la procedura c’è bisogno di una richiesta di permesso specifica presentata dal responsabile dell’abuso. Il prezzo da pagare corrisponde al doppio del contributo di costruzione.

Per quanto riguarda la sanzione amministrativa di una sanatoria di un muro realizzato abusivamente, il proprietario pagherà: 

  • nel caso di frazionamenti, cambi di destinazione d’uso: 333 euro
  • nel caso in cui venga inviata la Cila a lavori ultimati: 1.000 euro
  • nel caso in cui venga inviata la Scia a lavori ultimati: 1.000 euro

Muro divisorio e muro di cinta: differenze

Che cosa si intende per muro divisorio o di confine e che differenza c’è con il muro di cinta? Il muro che delimita due proprietà differenti viene definito muro divisorio e si presume comune fino al punto in cui uno degli edifici comincia a essere più alto. Il muro di cinta, invece, è isolato e presenta autonomia strutturale.