In quanti anni si prescrive il canone Rai?

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista

Il canone Rai in quanti anni si prescrive? La risposta arriva dalla sentenza della Corte di Cassazione che si è espressa sull’argomento. Vediamo i fatti e scopriamo qual è il termine di prescrizione del canone di abbonamento alla televisione.

Canone Rai
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È risaputo che la maggior parte degli italiani odia il canone Rai, ovvero l’imposta che si paga per la detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano. Il tributo venne introdotto nel 1938, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880 ed è tuttora in vigore. Chiunque detiene un’utenza elettrica per uso domestico residenziale effettua il pagamento del canone tramite addebito in fattura ed il costo iniziale di 90 euro è destinato a scendere a 70 euro annui a partire dal 2024.

La prescrizione del versamento del canone Rai è stata oggetto di contenzioso e una recente sentenza ha fornito chiarimenti in merito. Vediamo cosa ha stabilito la Corte di Cassazione.

Prescrizione del canone Rai: la sentenza chiarisce

Canone Rai
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L’Ordinanza n 33213 del novembre 2023 ha fissato il principio sulla prescrizione del canone Rai in dieci anni e non in cinque, in quanto è necessario applicare il termine decennale dell’art 2946 del codice civile previsto per le imposte sui redditi e l’IVA. Dunque, è stato sancito seguente principio:

L’obbligazione tributaria, pur consistendo in una prestazione a cadenza annuale, ha carattere autonomo ed unitario ed il pagamento non è mai legato ai precedenti bensì risente di nuove ed autonome valutazioni in ordine alla sussistenza dei presupposti impositivi.

Nel dettaglio, un contribuente aveva impugnato delle cartelle esattoriali ed avvisi di addebito, tra le quali alcune inerenti ritenute IRPEF, IVA, canone Rai a annualità 2004, 2005 e 2006, pretesi dall’Agenzia delle Entrate. Dunque, aveva proposto ricorso in Cassazione contro la sentenza di appello, lamentando l’erronea applicazione del termine di prescrizione quinquennale.

La Corte di Cassazione ha specificato che, relativamente a IRPEF, IRAP, IVA ed imposta di registro, il credito erariale legato alla loro riscossione si prescrive in 10 anni poiché anche se l’obbligazione tributaria ha scadenza annuale, allo stesso tempo, è dotata di una propria autonomia e il suo pagamento non è mai correlato a precedenti.

I titoli esecutivi divenuti irretrattabili per carenza di impugnazione … sono atti amministrativi non idonei di per sé – e in assenza di titolo giudiziale o di altro titolo idoneo per legge – a determinare l’effetto processuale di convertire il termine di prescrizione ordinario in quello decennale

si legge nella sentenza.

Esonero canone Rai

Ricordiamo che il canone Rai prevede dei casi particolari di esonero. Nel dettaglio, sono esonerati dal pagamento del canone gli ultrasettantacinquenni con reddito non superiore a 8.000 euro, i diplomatici e militari stranieri e coloro che non detengono un apparecchio televisivo. La richiesta di esenzione per uso privato può essere compilata e inviata tramite l’apposito servizio web disponibile all’interno dell’area riservata dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Prescrizione canone Rai: immagini e foto