IMU e TARI: con l’immobile affittato chi la paga?
IMU e TARI sono due appuntamenti fiscali, a cui i proprietari di immobili non possono di certo sottrarsi. Vediamo però cosa accade quando un immobile è in locazione, e quindi si cade nel dubbio in merito alla spettanza dei pagamenti relative alle imposte comunali sulla casa. Saranno quindi a carico dell’inquilino, o del proprietario? Cerchiamo di fare un pò di chiarezza a tal riguardo.

IMU da pagare: a chi spetta l’onere se l’immobile è locato
Tra le scadenze da segnare in rosso ogni anno sulla propria agenda, gli italiani hanno ben fissato l’appuntamento con il pagamento dell’IMU e quello della TARI. Nel caso in cui l’immobile su cui vanno a gravare le imposte comunali sia in locazione, cosa accade? Volendo fare un po’ di chiarezza va evidenziato subito che l’IMU di fatto va ad interessare solo chi vanta a tutti gli effetti la proprietà sull’immobile, o un eventuale godimento quale usufrutto.
Ecco quindi chiaro che in caso di locazione dell’immobile, la tassa comunale sulla proprietà immobiliare ricadrà solamente sul proprietario dell’immobile, e non sull’affittuario. A tal proposito inoltre sarà bene andare ad evidenziare che il proprietario della casa non potrà beneficiare dell’esenzione al versamento dall’IMU, anche se manterrà nello stesso stabile la sua residenza.
Infatti la legislatura a tal proposito è molto chiara. Per essere sollevati dal pagamento dell’IMU, il proprietario dell’immobile oltre che avere la residenza presso l’immobile in possesso, dovrà anche dimostrare che vi abita gran parte dell’anno, eleggendo così la casa a propria dimora abituale. Resta evidente che ciò sia alquanto incompatibile di fatto, con una locazione.
C’è sempre però l’eventualità di inserire una specifica clausola contrattuale, in cui il locatore trasferisce all’inquilino il costo dell’IMU, che non cambia in alcuna maniera la soggettività dell’imposta comunale. Il proprietario sarà sempre ritenuto l’unico responsabile dei pagamenti della tassa, e di eventuali omissioni.

TARI e casa in affitto: a chi è dovuta
Altra questione sempre attuale in merito alle tassazioni sugli immobili in affitto, è quella che riguarda la TARI. A tal proposito ecco che viene in aiuto la “Legge di Stabilità 2014”, al fine di appianare gli animi tra proprietari immobiliari, e inquilini. A quanto pare però in questo contesto a fare la differenza sarà la durata del contratto di locazione.
Infatti se il contratto di locazione dell’immobile risulterà essere inferiore a i 6 mesi, il versamento della Tassa sui Rifiuti e Servizi, sarà a carico del proprietario dell’immobile. Anche in questo caso però sarà possibile includere una clausola contrattuale in cui venga stabilito comunque l’assunzione dell’onere della TARI, da parte dell’inquilino. Resta inteso che per il Comune resterà comunque unico referente e responsabile dei pagamenti, il proprietario dell’immobile.
Nelle locazioni oltre i 6 mesi di durata, il pagamento della TARI spetterà in automatico all’inquilino, come stabilito dalla normativa in essere. Ad essere esentati pertanto dal pagamento della Tassa sui Rifiuti, saranno solo quegli inquilini che andranno ad utilizzare l’abitazione solo in un contesto temporaneo.

Prossime scadenze IMU e TARI
Il prossimo 17 giugno 2024 i contribuenti saranno chiamati a provvedere al pagamento dell‘acconto IMU relativo all’anno d’imposta 2024. Per quanto riguarda invece la TARI la prossima scadenza da mettere in agenda sarà quella del 30 settembre 2024. Sarà questo il termine ultimo per poter provvedere al pagamento della seconda rata della tassa sui rifiuti in merito all’anno 2024, originariamente scadente il 31 agosto 2024.