Green New Deal: cosa prevede il progetto UE a favore dell’ambiente

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 4 minuti

Green New Deal quale ambizioso progetto messo a punto dall’UE, volto ad intraprendere un nuovo cammino comunitario, verso la transizione sostenibile. Una svolta epocale in cui si intende andare a trasformare la vecchia Europa nel primo gruppo di Paesi in grado di essere a impatto climatico zero, entro il 2050.

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Green New Deal: l’Europa è pronta per l’importante sfida ambientale

I cambiamenti climatici in corso sul nostro pianeta impongono una radicale svolta ecologica, che vada a ridurre l’impatto delle emissioni inquinanti, entro la data del 2050.  Si vuole perseguire l’ambizioso e arduo obiettivo di andare a realizzare una transizione equilibrata, verso quella che meglio viene definita come economia sostenibile, con impatto ambientale pari allo zero.

Il cosiddetto nuovo patto verde fortemente voluto nel 2019 dalla appena insediata alla presidenza della Commissione Europea Ursula von der Leyer, deve a tutti i costi raggiunger lo scopo di andare a fornire soluzioni innovative e concrete, che possano andare a contrastare il degrado ambientale in corso, che pare essere sempre più minaccioso e insidioso.

A tal riguardo il blocco delle Nazioni europee sembra essersi compattato affinché nessun cittadino europeo o singolo Paese membro, possa non essere in linea nella realizzazione di una nuova economia sostenibile a impatto zero, in ogni contesto.

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Ingenti investimenti per tutti gli  Stati UE

Non si può di certo pensare che tale processo evolutivo che andrà a colpire trasversalmente ogni comparto economico su suolo europeo, ad innescare una complicata e voluminosa quantità di di investimenti economici. Ecco quindi che ogni Stato membro della Comunità Economica Europe potrà contare su cospicui  sostegni economici, per poter avviare con fermezza tutto que4llo che sarà necessario al fine di raggiungere l’ambizioso obiettivo della neutralità climatica nel 2050.

A quanto pare l’UE potrà vantare aiuti totali pari a 1.000 miliardi di euro, spalmanti nell’arco di 10 anni. Bisognerà attuare un a fattiva riconversione economica che andrà a toccare sia il comparto produttivo, che quello specifico dell’impiego. con il Meccanismo di transizione equa si potrà avere accesso a ben tre canali distinti di finanziamento.

L’UE metterà inizialmente a disposizione un fondo pari a 7,5 miliardi di euro, e con tale operazione ecco venire ad evidenziarsi ancora una volta quanto sia il Green New Deal il vero cambio di rotta dell’intero Pianeta, nei riguardi dell’ambiente.

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Come verranno distribuiti i finanziamenti europei con il Green New Deal

Diamo uno sguardo a come il fondo europeo messo adisposizione per il Green New Deal pari a 7,5 miliardi di euro verrà ripartito, assecondando le necessità di ogni Stato membro. Ogni Nazione avrà una quota assegnata, che farà riferimento ai singoli progetti presentati, che verranno analizzati a fondo dalla Commissione preposta.

Ad esempio se la Grecia potrà contare su 294 milioni di euro e la Spagna 307, vediamo che il Belgio avrà solo 68 milioni, la Francia 402 e l’Italia 364.

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Dall’avvio nel 2019 ad oggi, possiamo dire che sono stati compiuti diversi passi avanti sulla strada della transizione ecologia europea. Diverse leggi sono state approvate, e sono stati distribuiti i primi fondi. Si vuole ora raggiungere l’obiettivo fissato per la data del 2030, che ci vede impegnati tutti nella riduzione delle emissioni del 55%. Anche l’Italia si sta muovendo in tale direzione con proposte e progetti eco, sottoposti alla Commissione Europea.

C’è da dire anche che alcuni Stati si sono trovati a dover affrontare una fase di stallo dovuta al consolidamento dei propri interessi nazionali di recente messi a dura prova  dalla pandemia, dalla crisi ucraina e dalle proteste degli agricoltori in tutta Europa. Ma si va avanti.