Conto Termico 2024: come sostituire la vecchia stufa o caldaia risparmiando

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista

Hai bisogno di sostituire la vecchia stufa o la caldaia con una più efficiente, ma vuoi risparmiare? Ecco come funziona il Conto Termico 2024, l’incentivo statale che promuove l’efficienza energetica negli edifici e nelle abitazioni. Come fare domanda, quanto si risparmia e quali interventi rientrano. 

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 Casa e banconote
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Il Conto Termico 2024 è un incentivo all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni. Tra i beneficiari, ci sono anche le imprese e i privati che intendono riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche. In questo modo è possibile ridurre i costi dei consumi e recuperare in tempi brevi parte della spesa sostenuta.

Il Conto Termico prevede incentivi che variano dal 40% al 65% della spesa sostenuta. Vediamoli nello specifico:

  • fino al 40% per gli interventi di isolamento delle pareti e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti, per l’installazione di schermature solari, per la sostituzione dei corpi illuminanti, per l’installazione di tecnologie di building automation e per la sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione
  • fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F
  • fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico)
  • fino al 65% per la sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.

Conto termico 2024, come richiedere l’incentivo

Conto termico
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Per accedere al Conto Termico 2024, i soggetti privati possono presentare richiesta di incentivazione al GSE (Gestore dei servizi energetici) o autonomamente o tramite una ESCO in possesso della certificazione, in corso di validità, secondo la norma UNI CEI 11352. Le modalità di richiesta sono due:

  • tramite Accesso Diretto: bisogna presentare la richiesta entro 60 giorni dalla fine dei lavori. In caso di apparecchi di piccola taglia, è previsto un iter semplificato.
  • tramite Prenotazione: esclusivamente nella titolarità delle PA o delle ESCO che operano per loro conto, è possibile prenotare l’incentivo prima dell’inizio dei lavori. In questo caso si riceverà un acconto delle spettanze all’avvio dei lavori, mentre il saldo degli importi dovuti sarà riconosciuto alla conclusione dei lavori, in analogia a quanto viene attuato per la modalità in Accesso Diretto.

Le istruzioni:

  1. Registrati nell’area clienti del Gse
  2. Accedi al portaltermico
  3. Compila e invia la richiesta di incentivo
  4. “nome dell’intervento” nelle regole applicative
  5. Catalogo “nome dell’intervento”
  6. Modulistica

Interventi incentivabili

Di seguito, gli interventi a cui è possibile accedere:

  • Pompe di calore: per questo intervento può essere richiesto l’incentivo solo in caso di sostituzione di impianto preesistente. Non sono ammesse nuove installazioni.
  • Caldaie e stufe a biomasse: include la sostituzione di una vecchia caldaia o stufa con una a condensazione altamente efficiente
  • Solare termico: installazione di collettori solari termici sia negli edifici esistenti che negli edifici nuovi, specialmente se abbinati a sistemi di solar cooling.
  • Scalda acqua e pompa di calore: l’incentivo promuove l’utilizzo di tecnologie energetiche avanzate come lo scaldacqua a pompa di calore.

Conto Termico 2024: immagini e foto