Condono edilizio 2024 per piccole difformità e irregolarità strutturali

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 4 minuti

Condono edilizio 2024 tema caldo in questi giorni, che sicuramente farà felici gran parte di quei proprietari d’immobili he intendano andare a regolarizzare quelle piccole difformità strutturali, presenti e mai sanate. Un’occasione per fare pace con le regolamentazioni edilizie locali, sboccando di conseguenza anche tante compravendite immobiliari.

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Condono edilizio 2024: quando è possibile sanare le difformità

C’è da dire che coloro che sperano che posano andare a regolarizzare degli abusi edilizi importanti andando ad utilizzare questa opportunità di sanatoria, molto probabilmente potrebbero rimanere delusi. Infatti il nuovo condono messo a punto per l’anno in corso dal MIT, si prefigge l’obiettivo di offrire l’opportunità di mettersi in regola con le regolamentazioni locali in ambito edilizio, solo in determinate situazioni.

Le irregolarità edilizie che hanno acceso l’attenzione delle Amministrazioni territoriali, dalle associazioni e dagli enti del settore edilizio nonché del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, troveranno presto posto nel meglio indicato “Piano Casa”. Le piccole e lievi difformità presenti negli immobili, potranno essere prese in considerazione, tenendo conto che tali situazioni stando a recenti studi messi a punto dal Consiglio degli Ingegneri, sono quelle che interessano l’80 % del patrimonio immobiliare italiano.

Edilizia, Contratto
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Su cosa verteranno le tanto attese sanatorie edilizie

Come abbiamo avuto modo di anticipare, quelle che verranno coinvolte nelle sanatorie edilizie locali, saranno solamente delle irregolarità strutturali e delle difformità di lieve entità, da regolarizzare. Ecco quindi che:

  • si potrà procedere con i cambi di destinazioni d’uso degli immobili;
  • verranno corrette quelle difformità formali riguardanti le perplessità interpretative delle normative in essere in ambito edilizio;
  • quelle difformità che potevano essere già state corrette e “sanate” al momento della realizzazione dell’immobile oggetto di sanatoria, ma che oggi sono fuori sanatoria per via del troppo tempo trascorso a causa della  normativa della ” doppia conformità”;
  • quelle difformità alla licenza di costruzione originale, riguardanti l’interno dell’immobile, dove i proprietari hanno realizzato modifiche di poco conto come tramezzature, o soppalchi.
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I motivi che hanno portato alla stesura del nuovo condono

Il condono 2024 è stato concepito nella sua formula come un utile strumento normativo che si prefigge l’intento di andare a legittimare immobili in cui siano presenti lievi difformità di natura formale. Si intende andare così a tutelare i piccoli proprietari immobiliari che molto di frequente sono in attesa da decenni la regolarizzazione delle loro posizioni, rimanendo in una sorta di limbo che impedisce loro sia di vendere l’immobile, che di ristrutturare.

Altro motivo che ha sollecitato la formulazione della nuova versione del Condono 2024, è da ritrovarsi di sicuro, nella diminuzione del lavoro degli uffici tecnici siti nelle Amministrazioni comunali, che tropo spesso si ritrovano ad essere subissati dalle richieste di sanatorie edilizie. Gli obiettivi prefissati dunque sono da un lato una decisa semplificazione delle pratiche burocratiche, contestualmente ad una nuova efficienza burocratica e amministrativa, negli Enti Locali.

Inoltre il Governo fa sapere che già sta lavorando ad una legge delega con revisione del Testo Unico Edilizia (DPR 380/2001). Inoltre sta chiarendo i punti di un Piano casa  aggiornato, e  ancora altro. I cittadini potranno così contare su procedure più brevi e semplificate in ambito edilizio, in tempi certi che non vadano a ledere i propri interessi consentendo vendite e acquisizioni immobiliari, nel pieno della legalità.