Condominio e cadute accidentali, chi paga: quando non c’è risarcimento?
Condominio che in alcuni casi si trova a doversi confrontare con infortuni, quali eventi non prevedibili. Cosa accade in questi casi? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza a tal riguardo andando ad individuare fin dove arrivi la responsabilità del condominio, e dove invece gli accadimenti siano solamente imputabili all’infortunato di turno.
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Condominio e infortunio nelle parti comuni: le indicazioni della legislatura
In caso di infortunio verificatosi nelle parti comuni condominiali, chi ne risponde? A fare un po’ di chiarezza ci viene in aiuto l’”Art. 2021 del Codice Civile” che sancisce come ognuno possa essere ritenuto responsabile di un eventuale danno derivante dalle cose che detiene custodia. Sarà fatta eccezione in cui venga provato il caso fortuito.
In questi termini ecco che si va perfezionando la cosiddetta responsabilità del custode, o l’incauta custodia del bene. Tutto ciò può essere rimandata al condominio che di fatto è da ritenersi custode di servizi e di un bene comune. Pertanto si potrebbe affermare che il condominio essendo formato da un nucleo di proprietari di unità immobiliari, di conseguenza sia da ritenersi responsabile di danni causati dal patrimonio comune.
La responsabilità di eventuali danni causati pertanto a persone o a cose, sarà da ricondurre al condominio sia che si tratti di danni inflitti ad uno dei condomini, che a soggetti estranei al nucleo condominiale.

Quando il condominio può tenersi sollevato dalle responsabilità per infortunio
Ma le cause di eventuali infortuni avvenuti in contesto condominiale, sono riconducibili tassativamente al condominio? A quanto pare una volta presa visione dei fatti con molta cautela, si potrebbero verificare anche situazioni che sollevino la responsabilità al condominio. Il condominio facente veci di custode del bene comune come abbiamo detto, potrebbe sollevarsi almeno in parte della possibile responsabilità imputatagli, dando all’infortunio la valenza di essere stato un evento davvero fortuito e raro.
Con la prova inconfutabile (fornita dallo stesso condominio) che l’evento che ha provocato un infortunio a terzi, sia davvero da ritenersi un evento raro, ecco che almeno in parte la responsabilità dell’evento verrà rimossa.

Condomino e negato risarcimento: quando potrebbe accadere ciò
Vi sono alcuni casi di infortunio in ambiti condominiali che seppur portati in aula, hanno sollevato il condominio dal dover risarcire l’infortunato. La legge a tal riguardo in ambito di Cassazione ad esempio si è espressa negando il risarcimento nel caso in cui l’infortunato è rimasto vittima di una caduta o similare accadimento, per propria distrazione.
Pertanto in caso in cui ad esempio si vada ad inciampare nella grata di scolo delle acque piovane, malgrado il dislivello della stessa sia alquanto evidente, ciò sarà riconducibile ad una distrazione o ad un’imprudenza da parte dell’infortunato, e non alla responsabilità del condominio.
Distrazione e imprudenza molto spesso sono da ritenersi le principali cause dei danni che i fruitori degli spazi condominiali, vanno assumendo nel percorrere i vialetti condominiali, piuttosto che il costeggiare ringhiere sporgenti, o utilizzo ascensori non prestando la dovuta attenzione nello scendere o salire sulla piattaforma mobile.
Insomma di questioni da risolvere il condominio ne ha da affrontare nel quotidiano, tra la messa in sicurezza delle parti comuni, ai dissapori sempre più frequenti tra gli abitanti dello stesso stabile, che spesso richiede il ricorso alla legislatura, per appianare gli animi.