Casa green, obiettivo Ue fissato: emissioni zero entro il 2050

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 4 minuti

Casa green vede ora il si definitivo dell’Europa, che si pone l’ambizioso obiettivo di raggiungere le emissioni zero nel 2050, per quanto riguarda il parco immobiliare comunitario, dopo un lungo e discusso dibattimento.

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Casa, Fotovoltaico
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Casa green: l’Europa tutta insieme è pronta per salvare l’ambiente

E’ arrivato il tanto discusso e combattuto benestare alla direttiva sulle case green, percorrendola strada ormai tracciata verso le emissioni zero, per il prossimo 2050. Negli ultimi giorni si è tenuto un acceso negoziato tra i Paesi membri, e le istituzioni comunitarie, fin quando la Plenaria dell’Unione Europea si è finalmente espressa con l’approvazione della direttiva green.

La storica iniziativa ha veduto l’approvazione di 370 voti, 46 astenuti e 199 voti contrari, andando così a confermare ancora una volta il consenso generale che si respira in ambito europeo, in merito a quella che vuole essere la nuova strategia comune, in fatto ambientale.

Verde, Balconi
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Proteste e dissapori in aula non hanno fermato l’approvazione

Malgrado la direttiva europea a favore del perseguimento della tutela ambientale andando a ridurre a zero le emissioni entro il 2050 abbia riscontrato la maggioranza dei voti favorevoli, non sono mancati nell’aula europea, dissapori e proteste. E’ stato questo il caso anche dell’eurodeputato Angelo Ciocca, prontamente fatto allontanare dalla presidente di turno.

Anche i partiti della maggioranza di governo in Italia hanno dimostrato la loro disapprovazione verso questa nuova direttiva europea, riguardante le cosiddette case green. C’è da dire comunque che la normativa approvata in realtà si è rivelata essere una versione più soft del progetto legislativo originario, andando così ad acquisire in corso di dibattimento, una maggiore approvazione congiunta.

A tal riguardo c’è da ricordare anche i lunghi dibattimenti sollevati negli ultimi due anni da parte di Confedilizia, volti ad andare a limare quelli che sono stati ritenuti essere gli aspetti più avversi per gli italiani. Infatti il testo europeo originario chiamava in gioco interventi edilizi molto costosi e investimenti onerosi su milioni di immobili presente nel nostro Paese, in tempi davvero brevi.

I dubbi permangono in merito alla reale fattibilità di riuscire a centrare gli ambiziosi traguardi green, in così poco tempo. Si continua ad invocare il buon senso da parte delle istituzioni e dei governi degli Stati europei, andando contestualmente ad istituire misure economiche mirate,(Bonus), a sostegno degli interventi da attuarsi a tal riguardo.

Fotovoltaico, Case
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Cosa si attende dopo l’approvazione della Commissione Ue

Come abbiamo detto l’intesa europea in ambito green di recente approvazione, di fatto risulta essere molto più ammorbidita, rispetto alla residenziali dovranno attenersi sua prima stesura. In definitiva viene stabilito che con decorrenza dal 2030 tutti i nuovi edifici residenziali dovranno risultare essere concepiti ad emissioni zero.

Sempre entro tale data gli edifici pubblici con basse prestazioni energetiche, si stima che siano almeno il 16% di quelli esistenti, e dovranno essere ristrutturati, e il 26% di essi entro il 2033. Le abitazioni invece dovranno ridurre il consumo energetico del 16% almeno, a partire dal 2030, fino a giungere alla quota del 20,22%, entro il 2035.

Gli Stati membri potranno però applicare delle esenzioni rivolte agli edifici agricoli, quelli adibiti ad uso militare, quelli in uso temporaneo, e quelli definiti storici.