Bonus ristrutturazione e fabbricati rurali: quando scatta il beneficio
Bonus edilizi ancora una volta oggetto di attenzione da parte dei contribuenti italiani, che ancora una volta solo alle prese con il far quadrare le finanze domestiche. Vediamo quando sia possibile poter usufruire stavolta del bonus edile legato alla ristrutturazione di un fabbricato rurale, in grado di raccontare un suggestivo passato.

Bonus ristrutturazione e fabbricati rurali: quando beneficiare degli incentivi
Nell’ambito delle ristrutturazioni, spesso ci si trova a dover gestire anche il recupero e le varie lavorazioni edilizie, riguardanti i fabbricati rurali. Questo genere di costruzioni, vantano un fascino evocativo particolare che rimanda alle nostre più antiche tradizioni territoriali, alla nostra storia.
Proprio in merito ai lavori di ristrutturazione, può sorgere il dubbio se anche in tale ambito, si possa andare a beneficiare del bonus ristrutturazione, oggi in vigore. Proprio in merito a tale problematica si è andato di recente a pronunciare anche Fisco, attraverso la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate.
Nello specifico veniva posto il dubbio sulla legittimità o meno di poter ricorrere al bonus ristrutturazioni, nel caso si fosse dovuto intervenire su delle costruzioni rurali. Quando si parla di ristrutturazione è bene ricordare che le lavorazioni andranno di fatto a stravolgere in parte o totalmente la struttura edile oggetto delle lavorazioni, facendogli abbandonare la precedente versione.

Bonus ristrutturazione 2024: quali sono gli interventi edili inclusi
L’anno in corso consente di poter operare grazie al Bonus ristrutturazione , su quelle singole unità immobiliari che necessitano di:
- una ristrutturazione edilizia;
- ristrutturazioni straordinarie;
- opere di restauro o di consolidamento conservativo.
Da tenere a mente che vengono chiamati fuori dal beneficio fiscale di tale bonus, quei lavori edili di manutenzione ordinaria (prevalentemente spettanti ai condomini), a patto che questi non vadano a rientrare in un intervento edile più complesso di ristrutturazione. Inoltre quando si avvia una ristrutturazione edile è bene ricordare che spesso verranno coinvolte anche altre procedure, volte ad un miglioramento strutturale e qualitativo dell’immobile.
Sarà quindi fondamentale andare ad acquisire sempre informazioni aggiornate di quelle che potranno essere le agevolazioni fiscali per l’anno 2024, a vantaggio dei contribuenti che intendano operare lavori in edilizia.

La detrazione d’imposta quando scatta per gli edifici rurali
Per questo tipo di agevolazione fiscale, sempre legata al comparto edile, si potrà beneficiare di un’aliquota pari al valore del 50%, sulle spese sostenute per la ristrutturazione, anche nel caso vengano inclusi immobili non residenziali. Nel caso degli immobili rurali, questi dovranno godere di un’autorizzazione ai lavori di ristrutturazione specifica. Infatti in tale documentazione dovrà essere ben indicato il successivo cambio di destinazione d’uso dell’immobile, passando così da fabbricato rurale, ad abitativo.
Chi può approfittare dell’agevolazione fiscale
Diamo uno sguardo a chi potrà godere del Bonus ristrutturazione 2024, al 50%. In questo caso potranno avanzarne richiesta quei contribuenti soggetti ad Irpef, che risultino essere o meno residenti in Italia. Ecco quindi che potranno avanzarne domanda:
- i proprietari di immobili rurali, o nudi proprietari;
- coloro che ne hanno usufrutto, o ne godono per abitazione o superficie;
- familiari conviventi del proprietario dell’immobile;
- i comodari o locatari;
- soci di cooperative o assegnatari di alloggio;
- imprenditori per gli immobili rurali non inclusi tra merce o beni strumentali;
- società nome collettivo;
- componenti di unioni civili;
- i coniugi separati assegnatari dell’immobile;