Bonus fotovoltaico 2026: come fare domanda
Bonus fotovoltaico 2026 è una delle opportunità che il comparto casa e svolta energetica mettono in primo piano. Ecco qui tutto quello che c’è da sapere per accedere!

Il 2026 sarà un anno determinante per i consumatori sul piano energetico. La stessa legge di bilancio 2026 ha messo i puntini sulle I sullo sfruttamento di agevolazioni e incentivi per il comparto casa ed energie rinnovabili.
In particolare, la manovra finanziaria ha puntato tutto sull’affermazione tra gli utenti dell’ autoconsumo e dell’ Eco&green.
Una modalità che permette di fronteggiare le sempreverdi impennate dei prezzi del mercato e allo stesso tempo, di giungere ad un’autosufficienza energetica nel rispetto di sostenibilità e ambiente.
Un rapporto che gli utenti conoscono bene, perché si correla alle sue tasche e alla casa.
La svolta ecologica e sostenibile segnata dall’UE sta portando anche nel fronte immobiliare un cambiamento oggettivo, infatti anche per quest’anno protagonista è il fotovoltaico.
Oltre al ruolo del PNRR, fondamentale è quanto posto per il nostro paese dalla finanziaria, con mirati piani per dare un preciso continuum nel mondo casa.
Novità per il 2026

Gli utenti beneficiari del bonus fotovoltaico, a partire dal 1 gennaio 2026 potranno godere di una detrazione fiscale con alcune novità. Per questo 2026 viene fatta una distinzione di aliquote a seconda dell’immobile: abitazione principale l’aliquota è pari al 50% per la seconda casa e altri immobili l’aliquota sarà pari al 36% per un tetto massimo di spesa 96.000 per immobile.
Un piano triennale in cui si confida l’avvento di una nuova gestione dei consumi energetici, con meno impatto ambientale, incentivando la riqualificazione degli immobili, in primis domestico.
Si vocifera che, ci saranno grandi riduzioni a partire dal 1 gennaio 2028 con un’agevolazione per gli utenti ridursi al 30%, salvo proroghe ultime.
Questa iniziativa, già incorso nell’anno 2025, ha scopo di riportare le energie rinnovabili e gli investimenti per la conversazione energetica all’ interno della tabella del Testo Unico Imposte sui Redditi.
Le detrazioni sono rivolte all’ acquisto e l’installazione di pannelli fotovoltaici, ma non solo. Il bonus copre anche quello relativo alle batterie di accumulo.
Questi dispositivi permettono di immagazzinare tutta l’energia non sfruttata, aumentando l’autoconsumo e riducendo la dipendenza dall’ elettrico tradizionale, raggiungendo maggior efficienza e prestazioni per l’impianto.
Chi può accedere
Il bonus fotovoltaico è accessibile ad una larga fascia di utenti. In primis, possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti soggetti all’imposta sul reddito sulle persone fisiche (IRPEF), residenti nello Stato italiano.
L’iniziativa si rivolge oltre ai proprietari degli immobili, anche a esercenti, professionisti, titolari di reale diritto di godimento, locatari e comodatari, amministratori di condomini.
A beneficiare, inoltre, rientrano gli istituti autonomi per le case popolari e le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, oppure il convivente more uxorio.
Come ottenerlo
Il bonus è usufruibile mediante una prassi che prevede il pagamento degli interventi con bonifico parlante, per garantire trasparenza e tracciabilità.
All’interno della transizione deve essere specificata la causale, indicante la normativa di riferimento, seguita dal codice fiscale o partita IVA del beneficiario.
A ciò deve seguire l’attestato di prestazione energetica, l’ APE , stilato dal tecnico e certificante i pieni requisiti per accedere al bonus, spese comprese
L’ APE deve essere inviato all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.