Bonus edilizi, novità su cessione del credito e sconto in fattura

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista

Arrivano i nuovi chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 27 che fornisce delucidazioni sulle novità introdotte dal Decreto Cessioni con riferimento alla disciplina riguardante lo sconto in fattura, la cessione dei crediti d’imposta e altre disposizioni su bonus edilizi. Diamo un’occhiata agli ultimi aggiornamenti.

Edilizia
Photo by KorArkaR – shutterstock

Con la nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate, vengono forniti ulteriori chiarimenti che riguardano il Decreto Cessioni che ha modificato la disciplina riguardante lo sconto in fattura e la cessione dei crediti d’imposta relativi a spese sostenute per gli interventi ammessi al Superbonus e agli altri bonus edilizi.

Come risaputo, il Superbonus e gli altri bonus sono agevolazioni riconosciute sotto forma di detrazioni fiscali a favore di coloro che affrontano delle spese per eseguire determinati tipi di lavori. In alternativa alla ordinaria modalità di fruizione del beneficio fiscale, c’era la possibilità di fruire del beneficio attraverso lo sconto in fattura o la cessione del credito d’imposta, possibilità poi ridefinita dal Decreto Cessioni. Tuttavia, sono previste alcune deroghe allo stop di sconto e cessione. Vediamole nel dettaglio.

Sconto in fattura e cessione del credito, sono ancora possibili? I chiarimenti

Three,Experts,Inspect,Commercial,Building,Construction,Sites,,Industrial,Buildings,Real

È ancora possibile usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito per le “spese documentate sostenute dal 1° gennaio 2022” per la realizzazione degli interventi (per i quali la detrazione spetta nella misura del 75 per cento):

  •  finalizzati al superamento e alla eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti
  • di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche
  • finalizzati allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito, in caso di sostituzione dell’impianto.

Inoltre, è possibile continuare ad esercitare l’opzione per lo sconto in fattura e per la cessione del credito d’imposta
in relazione alle spese sostenute per gli interventi agevolabili ai sensi dell’articolo 119 del Decreto Rilancio (Superbonus), per i quali, alla data del 16 febbraio 2023 risulti:

  • presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), nei casi di interventi diversi da quelli effettuati dai condomìni
  • adottata la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori e risulti presentata la CILA, nei casi d’interventi effettuati dai condomìni
  • presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo per gli interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici.

La circolare precisa che l’opzione dello sconto in fattura e della cessione del credito è riconosciuta, inoltre, con esclusivo riferimento alle aree classificate come zone sismiche di categoria 1, 2 e 3, anche per le spese relative agli interventi già rientranti nelle agevolazioni Superbonus, compresi in piani di recupero del patrimonio edilizio esistente o di riqualificazione urbana comunque denominati.

Cessione e sconto: ulteriori deroghe

È possibile ricorrere all’opzione dello sconto in fattura e cessione del credito d’imposta in relazione alle spese sostenute per gli interventi diversi da quelli di cui all’articolo 119 del Decreto Rilancio, per i quali alla data
del 16 febbraio 202313:

  • risulti presentata la richiesta del titolo abilitativo, ove necessario
  • siano già iniziati i lavori per gli interventi per i quali non è prevista la presentazione di un titolo abilitativo oppure, nel caso in cui i lavori non siano ancora iniziati, sia già stato stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi oggetto dei lavori
  •  risulti presentata la richiesta di titolo abilitativo per l’esecuzione dei lavori edilizi rientranti negli interventi agevolabili di seguito elencati:
    – realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali
    – restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro diciotto mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile- interventi antisismici effettuati mediante demolizione e ricostruzione dell’immobile ubicato in zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che entro 30 mesi dal termine dei lavori provvedano alla successiva rivendita.

Cessione e sconto: immagini e foto