Bonus edilizi, decesso del coniuge: a chi va il trasferimento della detrazione?

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista

Quando le spese per gli interventi di ristrutturazione di casa vengono detratti dal coniuge deceduto, a chi viene trasferita la detrazione? Spetta al coniuge superstite che ha il diritto di abitazione oppure viene divisa in parti uguali tra gli eredi legittimi? Ecco la risposta al quesito posto alla rubrica “La posta di FiscoOggi” dell’Agenzia delle Entrate. 

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L’interrogativo posto in essere da un contribuente riguarda il trasferimento della detrazione in caso di morte del coniuge che ha detratto le spese di ristrutturazione della casa di abitazione. Nel caso specifico la detrazione viene trasferita al coniuge superstite oppure viene ripartita in parti uguali tra gli eredi?

La risposta viene fornita da Paolo Calderone che fa riferimento alla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.17 del 2023 che spiega come comportarsi in caso di trasferimento dell’immobile mortis causa. Inoltre, sono presenti ulteriori chiarimenti sul trasferimento delle quote residue di detrazione in tal caso.

Trasferimento della detrazione in caso di morte

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In caso di acquisizione dell’immobile per successione, le quote residue di detrazione si trasferiscono per intero esclusivamente all’erede o agli eredi che conservano la detenzione materiale e diretta dell’immobile (art. 9-bis, del d.m. 19 febbraio 2007 e art. 9, comma 1, del d.m. 6 agosto 2020). In applicazione del criterio generale in base al quale per determinare chi possa fruire della quota di detrazione relativa ad un anno occorre individuare il soggetto che possedeva l’immobile al 31 dicembre di quell’anno, si trasferisce all’erede, in presenza dei requisiti richiesti, la quota di detrazione relativa all’anno del decesso anche nell’ipotesi in cui il decesso avvenga nello stesso anno di sostenimento della spesa. Se la detenzione materiale e diretta dell’immobile è esercitata congiuntamente da più eredi, la detrazione è ripartita tra gli stessi in parti uguali

si legge nella circolare dell’Agenzia delle Entrate. In altre parole, la detrazione spetta a colui che può disporre dell’immobile, anche se quest’ultimo non è adibito a propria abitazione principale. In caso di più eredi, la detrazione viene divisa in parti uguali tra tutti.

Trasferimento detrazione: i singoli casi

È doveroso precisare che:

  • se l’immobile è locato, la detrazione non spetta perché l’erede proprietario non ne può disporre
  • se l’immobile è a disposizione, la detrazione spetta in parti uguali agli eredi
  •  se vi sono più eredi, qualora uno solo di essi abiti l’immobile, la detrazione spetta per intero a quest’ultimo non avendone più gli altri la disponibilità
  • in caso di coniuge superstite, titolare del solo diritto di abitazione, rinuncia all’eredità, lo stesso non ha la possibilità di fruire delle residue quote di detrazione, venendo meno la condizione di erede. Inoltre, neppure gli altri eredi (figli) potranno beneficiare della detrazione se non convivono con il coniuge superstite in quanto non hanno la detenzione materiale del bene.

Bonus edilizi, trasferimento delle quote residue della detrazione: immagini e foto