Bonus amianto 2025: cos’è e chi può richiederlo

Autore:
Davide Bernasconi
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Bonus amianto 2025: come funziona l’agevolazione fiscale per opere legate a tale materiale altamente inquinante, ma anche per tutto ciò che vede il coinvolgimento di opere di bonifica. Come funziona e cosa sapere.

Smaltimento
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Bonus amianto 2025: cos’è

Il Bonus amianto ha veduto la luce per la prima volta nel 2016, per mezzo di un apposito decreto messo a punto dal Ministero per l’Ambiente. Con questo provvedimento si offre l’opportunità di poter accedere ad un credito d’imposta pari al 50%, in merito a eventuali interventi di bonifica e di smaltimento dell’amianto, a norma di legge, riguardante edifici sparsi su tutto il territorio nazionale.

Per attuare le operazioni relative allo smaltimento di manufatti realizzati in amianto, ci si dovrà rivolgere obbligatoriamente ad Aziende che risultino essere regolarmente inscritte all’Albo Gestori Ambientali, nello specifico Categoria 10A, oppure 10B. Tutto ciò è stato regolamentato attraverso dall’”Articolo 212 del d. lgs. 3 aprile 2006, n. 152“.

Tetto, Tegole
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Quando viene riconosciuto il Bonus Amianto 2025

L’Agenzia delle Entrate è molto chiara nell’andare a definire quando viene riconosciuto il Bonus amianto 2024. L’agevolazione fiscale di fatto viene riconosciuta indipendentemente da quali siano gli interventi di edilizia che si possono andare ad eseguire sul nostro immobile. Pertanto anche nel caso in cui non si stia effettuando una vera e propria ristrutturazione edilizia volta al recupero del patrimonio immobiliare, lo sgravio fiscale verrà riconosciuto in relazione alle spese da affrontare per lo smaltimento in discarica dell’amianto, da parte di aziende certificate in tal senso.

Amianto
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Regole del bonus amianto 2025: detrazione al 50%

L’Agenzia delle Entrate attraverso l”Art 16-bis, comma 1, lettera l del Testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 917/1986)“, ha fatto un po’ di chiarezza in merito. Ecco quindi che gli interventi di rimozione dell’amianto perfezionati sia in parti condominiali che in singole unità abitative, siano di fatto oggetto di agevolazione fiscale, in quanto rientrando nelle lavorazioni di riqualificazione e di ristrutturazione edilizia.

Pur non essendoci un chiaro rimando al bonus ristrutturazione che andrebbe ad inglobare lo smaltimento dell’amianto, ciò quindi è stato tacitamente confermato. Ecco quindi che tale bonus si va di fatto a legare al bonus ristrutturazione rimanendo così in vigore fino alla data del prossimo 31 dicembre 2025.

L’aliquota da poter portare in detrazione sarà pari al 50% delle spese sostenute in merito ad un tetto massimo di 96 mila euro. L’agevolazione fiscale si perfeziona in ambito Irpef, fruibile in 10 rate annuali di pari entità. Da rammentare inoltre che le detrazioni fiscali messe a punto nel panorama della riqualificazione del patrimonio edilizio, hanno una vita diversa, rispetto agli altri bonus istituzionali.

Bonus INAIL

Ogni anno l’INAIL emette un bando con il quale finanzia gli interventi da parte delle aziende allo scopo di bonificare i fabbricati. In questo caso esiste un finanziamento a fondo perduto pari al 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili. L’importo compreso tra un importo minimo di 5.000 euro ed un massimo di 130.000 euro.

Sostituzione amianto con pannelli fotovoltaici

Nel caso in cui si si intendano installare impianti a fonti rinnovabili, purchè presentino determinati requisiti dimensionali (per gli impianti a biogas, biomasse e solari termodinamici sono fissati tetti massimi in kW) e costruttivi (impianti eolici off-shore floating e su fondazioni fisse e impianti fotovoltaici floating off-shore e su acque interne), si ha diritto ad un premio pari a 12 €/MWh per tutta l’energia prodotta.