Agrivoltaico: cos’è e chi può averlo
L’agrovoltaico innovativo rappresenta una soluzione d’avanguardia che consente agli agricoltori di diversificare le loro fonti di reddito,, contestualmente all’attuazione di un’importante riduzione dell’impatto ambientale derivante dalle loro attività. Pannelli fotovoltaici senza danni per la produzione.
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Agrivoltaico: una nuova opportunità per il settore agricolo italiano
Con l’agrivoltaico innovativo si intende promuovere un’iniziativa all’avanguardia che permette agli agricoltori di ridurre l’impatto ambientale delle loro produzioni, avendo a disposizione un’alternativa fonte di reddito. Ecco quindi che andando ad installare pannelli fotovoltaici nelle aree agricole, è possibile utilizzare lo spazio in maniera ottimane, producendo energia green, senza andare ad intaccare in alcun modo l’attività primaria della produzione agricola.
A partire dalla data del 4 giugno scorso, sono stati messi a disposizione fondi provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ( PNRR), fino alla scadenza del prossimo 2 settembre 2024. Ben 1,1 miliardi di euro sono stati resi disponibili andando così a finanziare contributi in conto capitale fino al 40% dei costi ammessi, unitamente ad una tariffa incentivante per la quota di energia elettrica autoprodotta, immessa in rete.

Tutti i dettagli dell’iniziativa green in campo agricolo
Proprio inizio mese di giugno il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha pubblicato i bandi di accesso ai fondi, unitamente alle regole operative, con i relativi aggiornamenti. Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici ), ha messo a punto le linee guida per poter accedere alle risorse, che mirano all’adozione di tecnologie agrivoltaiche che non solo sono in grado di produrre energia pulita, ma che risultino essere in totale armonia con le attività agricole in essere.
Solo così si potranno andare a migliorare le sostenibilità delle pratiche agricole, producendo energia rinnovabile senza compromettere le produzioni.
Come presentare la domanda di accesso al fondo
Coloro che intendano presentare la domanda di accesso al fondo messo a disposizione per l’iniziativa agrivoltaica, non dovranno fare altro che seguire le indicazioni messe a punto nei bandi pubblicati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, andandosi a conformar con le regole operative del GSE. Le istanze dovranno essere conformi ai requisiti richiesti, per garantire l’accesso ai fondi messi a disposizione.

Requisiti d’accesso
Le regole aggiornate vanno a confermare quelli che sono i requisiti fondamentali per l’installazione e l’so degli impianti agrivoltaici:
- altezza dei moduli fotovoltaici dovrà consentire la continuità delle attività svolte in loco , nell’ambito dell’agricoltura e della zootecnia, I parametri nel dettaglio sono:
1,3 metri per le attività zootecniche, per permettere il passaggio del bestiame.
1,3 metri per impianti con moduli in posizione verticale fissa.
2,1 metri per le attività colturali, per consentire l’uso di macchinari agricoli.
2,1 metri per attività miste, sia colturali che zootecniche - superficie minima per l’attività agricola da destinarsi all’attività diretta o a quella pastorale, che dovrà risultare essere non meno della quota del 70% della superficie totale del sistema agrovoltaico. Tale parametro farà in modo che l’attività agricola svolta sul sito rimanga preponderante, integrando in modo fattivo e ottimale la produzione di energia rinnvabile.
Inoltre si richiedono professionisti per redigere le relazioni agronomiche, la partecipazione di ATI costituende, e la definizione di impianti fotovoltaici di nuova costruzione.