Waru Waru, la tecnica degli agricoltori sudamericani contro la crisi climatica

Autore:
Carmine Caruso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Per combattere gli effetti sconvolgenti della crisi climatica, gli agricoltori sudamericani hanno riscoperto l’utilizzo di una tecnica antica che consiste nell’allestimento di letti di terra circondati d’acqua, denominati Waru Waru. 

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Mentre in Europa continua a imperversare la cosiddetta “protesta dei trattori”, gli agricoltori sudamericani hanno deciso di recuperare un’antica e affascinante tecnica per far fronte agli effetti devastanti del cambiamento climatico.

Waru Waru, la tecnica degli agricoltori sudamericani contro la crisi climatica

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Sorvolando infatti il territorio degli altipiani andini di Puno, localizzati al confine tra Perù e Bolivia, si possono ammirare degli enormi geoglifi di forma circolare, simili ai famigerati “cerchi nel grano” che, soprattutto, durante il secolo scorso fecero pensare all’esistenza degli extraterrestri.

Si tratta dei Waru Waru, un termine che,nella lingua della popolazione quechua, il gruppo etnico più importante dell’impero Inca, significa semplicemente “mantello”. Questi enormi cerchi rappresentano una preziosa tecnica di coltivazione pre-ispanica, con la quale i contadini possono affrontare l’influenza negativa dei cambiamenti climatici sull’andamento delle stagioni.  Questo sistema è particolarmente utile per proteggere le coltivazioni di patate e quinoa durante i periodi di siccità e gelo. Le comunità che risiedono nelle pianure alluvionali di Acora, un villaggio nei pressi del lago Titicaca, situato a ben 3.812metri di altezza, hanno già allestito sei Waru Waru.

Per costruire questi letti di terra circondati dall’acqua, lunghi fino a 100 metri, larghi da quattro a dieci metri e alti un metro, gli agricoltori scavano dei solchi nelle aree allagate, formando una piattaforma rettangolare nel punto in cui avviene la semina.  L’acqua intorno al Waru Waru ha l’effetto di creare un microclima in grado di proteggere le colture dal gelo, in una zona in cui, nel corso del 2023, le temperature minime hanno raggiunto i -20° C.

Una tecnica abbandonata durante l’occupazione Inca

Perù
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I terreni dell’altipiano sono notoriamente inadatti all’attività agricola, ma grazie a questa tecnica, le cui origini risalgono a 2.000 anni fa,  i contadini stanno piantando patate autoctone, quinoa e cañihua, alimenti essenziali della dieta contemporanea. 

I Waru Waru non possono allagarsi durante la stagione delle piogge perché hanno un sistema di drenaggio intelligente che arriva fino al fiume. Hanno molti vantaggi, sono una tradizione e un’usanza.

ha dichiarato all’Agence France-Presse (AFP)  l’ingegnere agricolo Gastón Quispe.

L’abilità dei coloni è riuscita a sviluppare questa tecnologia che sfrutta al meglio la capacità idrica della regione e i periodi di inondazione come le piogge. Questa tecnica aiuta a combattere il gelo, a fertilizzare i terreni, a generare microclimi e fauna. Si tratta di un’attività agricola che si è sviluppata per più di due millenni nel nostro Paese e che con l’occupazione Inca fu abbandonata perché divenuta impraticabile

ha spiegato all’AFP l’archeologo Velko Marusic, del ministero della Cultura di Puno, il quale ha inoltre sottolineato che, nel XVI secolo,  quando i conquistadores spagnoli arrivarono nell’area, non trovarono alcun indizio dell’esistenza e dell’utilizzo dei Waru Waru.

Il sistema è stato infatti “riscoperto” soltanto durante gli anni ’90 del secolo scorso. E, in un mondo sempre più costretto a fare i conti con i fenomeni collegati al riscaldamento globale e al cambiamento climatico, i benefici sono notevoli. Basti pensare che nel corso del 2023 Puno è stata messa in ginocchio da una siccità imponente,  che gli agricoltori sono riusciti a contrastare proprio grazie all’allestimento e all’utilizzo dei Waru Waru.

Waru Waru, la tecnica agricola contro la crisi climatica: foto e immagini