Vaso in canapa: come ridurre la plastica nel giardinaggio

Autore:
Fabiola Criscuolo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

La realizzazione di un vaso in canapa rappresenta un passo importante, non solo nell’ambito florivivaistico, ma anche per una questione di sostenibilità. Nato dall’idea di una startup, questo potrebbe ridurre il problema delle plastiche.

vaso-canapa-1
Photo by Nuova Filiera

Sebbene si sia sempre più consapevoli dell’impatto che le plastiche hanno sul nostro pianeta e sul nostro organismo, rinunciare del tutto a questo materiale diventa quasi impossibile. Complice la sua durabilità è uno dei più richiesti sul mercato, in diversi settori, non ultimo quello florivivaistico.

Qui infatti la plastica è un elemento essenziale, in modo particolare se pensiamo ai vasi che ci permettono di coltivare piante e fiori. Eppure adesso un’alternativa è possibile, e anche altrettanto efficace. Si tratta del vaso in fibra di canapa prodotto dalla startup Roger.

Una soluzione sostenibile che permette di godere delle stesse prestazioni dei vasi in plastica, riducendo però al tempo stesso l’impatto di questo materiale.

Vaso in canapa: caratteristiche uniche nel suo genere

vaso-canapa-2
Photo by Nuova Filiera

L’idea di realizzare un vaso in fibra di canapa deriva dalla startup fondata da Giampaolo Teti, il cui scopo era appunto quello di realizzare un materiale che potesse avere le stesse caratteristiche di resistenza e impermeabilità della plastica, ma un basso impatto ambientale. La fibra di canapa è infatti biodegradabile e quindi molto più sostenibile della classica plastica, sebbene non sia solo questa la caratteristica importante da considerare per questa invenzione.

Il materiale da cui si deriva la fibra, la canapa appunto, è versatile e resistente e può inoltre essere coltivata in diversi climi, risolvendo anche il problema di produzione e approvvigionamento. Questo permette di realizzare in modo più facile una fibra che sia resistente come la plastica, ma al tempo stesso in grado di degradarsi in modo naturale senza lasciare tracce nell’ambiente circostante. Anche il prezzo, nonostante le qualità della materia prima, diventa competitivo poiché equivale a quello di un classico vaso di plastica.

Per testare l’efficienza del prodotto lo stesso Giampaolo Teti ha collaborato con vivaisti piemontesi e liguri, dimostrando che il vaso è di utilizzo pratico e offre prestazioni eccellenti nella coltivazione. Una conferma della sua validità anche dal punto di vista tecnico.

Una nuova industria per un nuovo futuro

vaso-canapa-3
Photo by Nuova Filiera

Quello del progetto del vaso in fibra di canapa rientra in un progetto più ampio chiamato “Nuova Filiera”, il cui scopo è proprio quello di riformare l’intera filiera della canapa industriale inserendo il materiale in diversi settori, da quello della bioedilizia a quello dei tessuti e cosmetica. Ciò avviene valorizzando tutte le parti della pianta che permette di ridurre la dipendenza dai materiali plastici.

È sufficiente pensare alla grande quantità che la canapa può produrre come biomassa, nello specifico 150 quintali da un solo ettaro. Il tutto poi contribuendo a ridurre la CO2 nell’aria, caratteristica che rende la pianta perfetta anche per contrastare la crisi climatica.

Gli stessi investimenti necessari per la produzione dei prodotti in canapa sono ridotti rispetto a quelli dei modelli tradizionali, contribuendo a rendere la materia prima davvero sostenibile, sotto diversi aspetti.

Vaso in canapa: immagini e foto

La realizzazione del vaso in canapa da parte della startup Roger è il primo passo verso un’industria più green e libera dalla plastica.