Terna: in aumento in Italia i consumi coperti dalle rinnovabili

Secondo la società Terna, nello scorso mese di ottobre, le fonti rinnovabili in Italia hanno soddisfatto il 35,6% dei consumi, facendo registrare una crescita rilevante rispetto al 2022.

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Arrivano buone notizie sull’utilizzo delle fonti di energia alternativa in Italia. Infatti, secondo l’ultimo rapporto della società Terna, nello scorso mese di ottobre le rinnovabili  hanno contribuito per il 43,2% della produzione di energia totale netta nazionale, coprendo il 35,6 % dei consumi. Dati in aumento rispetto allo stesso periodo del 2022.

Terna: in Italia in crescita i consumi soddisfatti dalle rinnovabili

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Ottobre 2023 è stato un mese più che positivo per le energie rinnovabili in Italia. A rivelarlo il consueto report mensile redatto da Terna. Secondo i dati forniti dall’azienda che gestisce la rete elettrica di trasmissione, le fonti alternative hanno contribuito per il 43,2% della produzione di energia su tutto il territorio della penisola. Una percentuale che ha permesso di coprire il 35,6% dei consumi. Numeri in rialzo se confrontati con quelli di ottobre 2022. Lo scorso anno, infatti, la domanda elettrica soddisfatta dalle rinnovabili era stata del  27,5%.

Nello specifico, si è registrato un aumento notevole nel settore idroelettrico (+87,2%), che prosegue il proprio percorso di recupero, ed eolico (+72,7%). In crescita anche la generazione nel campo del fotovoltaico (+9,2%) e del geotermico (+1,1%). Percentuali in calo invece per la produzione da fonte termica (-17,3%), con una diminuzione rilevante che riguarda il carbone (-74%).

Prendendo in esame tutte le fonti rinnovabili, Terna mette in evidenza che, da gennaio a ottobre del 2023,  l’incremento di capacità in Italia è equivalente a 4.434 MW.  Un valore che sottolinea la crescita rilevante della capacità installata, che è superiore di circa 2.080 MW (+88%) rispetto allo stesso periodo del 2022. Considerando invece gli ultimi 12 mesi (da novembre 2022 a ottobre 2023), l’incremento totale è pari a 5.116 MW.

In flessione la domanda di energia elettrica

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Nello scorso mese la richiesta di elettricità in Italia è stata pari a 25,8 miliardi di kWh, Un percentuale in aumento del 3,2% rispetto a ottobre 2022, calcolata tenendo conto di due variabili: quest’anno i  giorni lavorativi  sono stati 22 invece di 21, e la temperatura media mensile è stata superiore di 1°C rispetto a dodici mesi fa. Nel dettaglio, la temperatura media ha superato di  2,7 gradi la media di lungo periodo, riuscendo a battere il record già registrato durante il mese di ottobre 2022. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l’indice IMCEI,  che prende in esame mensilmente i consumi elettrici industriali di circa 1.000 imprese collegate a Terna, risulta in flessione del 3,3%.

Analizzando invece l’arco temporale relativo ai primi dieci mesi di quest’anno, la richiesta complessiva di energia elettrica fa registrare un calo del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2022 (-2,4% il dato rettificato). In diminuzione anche l’Indice IMCEI (-4,6%). Dal punto di vista regionale, la variazione tendenziale, relativa a ottobre 2023, si è rilevata ovunque positiva: +3,4% al Nord, +4,8% al Centro e +5,7% al Sud e nelle Isole.

In conclusione, nello scorso mese di ottobre, la richiesta di energia elettrica in Italia è stata soddisfatta per l’81,5% con la produzione nazionale e, per la quota restante, pari al 18,5%, grazie all’energia scambiata con l’estero. La produzione nazionale netta è stata equivalente a 21,2 miliardi di kWh, in calo dell’1% rispetto allo scorso anno.

In aumento a ottobre la percentuale relativa al saldo import-export (+35,1% ), a causa di una flessione dell’export (-55,5%) e di una crescita dell’import (+24,4%).

In aumento i consumi coperti dalle rinnovabili: foto e immagini