Stati Uniti: più di 300mila case saranno alimentate con l’energia eolica
Stati Uniti, fiducia nelle rinnovabili: approvato il settimo grande progetto eolico offshore, alimenterà più di 300mila abitazioni.

In un momento in cui fronteggiare la crisi climatica, fare scelte “green”, ridurre le emissioni, investire sulle rinnovabili è fondamentale, giungono novità che fanno ben sperare: negli Stati Uniti è appena stato dato il via libera per la realizzazione di un importante progetto eolico offshore (ovvero quando i parchi eolici vengono installati sulla superficie di specchi d’acqua).
L’approvazione del progetto eolico offshore “Sunrise Wind” da parte del Dipartimento degli Interni è stata annunciata lo scorso 26 marzo e rappresenta la settima approvazione nazionale di un progetto eolico offshore su scala commerciale sotto l’amministrazione Biden.
Con l’aggiunta del settimo progetto – come specificato sul sito ufficiale del Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti – i parchi eolici potranno fornire fino a 8 gigawatt di energia pulita e rinnovabile; ciò significa che più di 3 milioni di case potranno essere alimentate solo con l’energia eolica, stime che rendono possibile il raggiungimento dell’obiettivo dell’Amministrazione (cioè implementare 30 gigawatt di capacità di energia eolica offshore entro il 2030).
La nascita di Sunrise Wind

L’approvazione del settimo progetto eolico offshore (Sunrise Wind) è un passo importante per consentire agli Stati Uniti di adottare atteggiamenti sempre meno inquinanti e più rispettosi per l’ambiente, riducendo gli impatti sull’habitat e specie quali il merluzzo atlantico, soddisfacendo il fabbisogno energetico di New York, Massachusetts e Rhode Island, ma non solo:
L’amministrazione Biden-Harris continua a compiere progressi storici nello sviluppo dell’industria eolica offshore americana, che sta aprendo la strada a posti di lavoro ben retribuiti nei settori manifatturiero, navale e delle costruzioni. Il settimo progetto eolico offshore segna un altro passo sostanziale verso il raggiungimento dei nostri obiettivi di energia pulita […] siamo fermi nel nostro impegno a promuovere una crescita dell’energia pulita che arricchisca le comunità, rafforzi la sicurezza energetica nazionale e affronti frontalmente la crisi climatica.
Come ha affermato il segretario Deb Haaland, entusiasta del nuovo progetto che secondo le stime del BOEM (ovvero il Bureau of Ocean Energy Management, agenzia del Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti che si occupa della valutazione, pianificazione e noleggio di risorse quali petrolio, gas ed energie rinnovabili) potrà alimentare circa 320mila case all’anno.
Sunrise Wind avrà una capacità totale di 924 megawatt (MW) e, oltre a produrre energia pulita e rinnovabile per più di 300mila case, sarà in grado di fornire più di mille posti di lavoro così divisi: circa 800 posti di lavoro diretti all’anno durante la fase di costruzione, 300 durante la fase operativa.
Il settimo parco eolico offshore degli Stati Uniti sorgerà in un’area compresa tra Martha’s Vineyard (Massachusetts), Montauk, (NY) e Block Island (RI): sul sito ufficiale del BOEM è possibile consultare la mappa dettagliata del parco eolico in nascita.
I vantaggi degli offshore

Se gli Stati Uniti stanno investendo molto sui parchi eolici cosiddetti offshore è perché essi assicurano diversi vantaggi: innanzitutto se tira più vento, è possibile produrre più energia e, più si va lontano dalla terraferma più il vento è potente e costante, quindi di conseguenza lo è anche l’energia prodotta.
Non solo, ma rispetto agli impianti eolici che sorgono sul terreno (on-shore), l’impatto paesaggistico è praticamente quasi inesistente. Ancora, con gli offshore i possibili “danni” ambientali diminuiscono sensibilmente rispetto ad altre soluzioni: l’ecosistema marino subisce un impatto molto limitato, scomodato perlopiù dalla costruzione e installazione delle turbine eoliche.
Ecco perché negli Stati Uniti per abbracciare scelte sostenibili si sta investendo molto sugli offshore o l’eolico in generale, tendenza che sembra in crescita e stando agli ultimi dati condivisi da Wind Europe, nel 2023 anche nell’Unione Europa è stata registrata una crescita promettente, con un totale di 17 GW di impianti (due GW in più rispetto all’anno precedente.