Scioglimento dei ghiacciai? La soluzione potrebbe arrivare a breve
Pare proprio che una start-up britannica abbia finalmente trovato una “cura” per lo scioglimento dei ghiacciai.

Lo scioglimento dei ghiacciai è una problematica che preoccupa molti scienziati. Proprio per questo motivo, la start-up britannica Real Ice ha condotto dei test sul campo per cercare di risolvere il problema.
Il progetto, testato nell’Artico canadese, prevede il pompaggio di acqua di mare sulle lastre di ghiaccio. Praticamente, l’acqua riempie le sacche di aria nella neve e si congela, trasformandosi gradualmente in ghiaccio e ispessendo i ghiacciai. Andrea Ceccolini, co-amministratore delegato di Real Ice, ha dichiarato
Il nostro obiettivo è dimostrare che l’ispessimento del ghiaccio può essere efficace per preservare e ripristinare il ghiaccio marino artico.
Gli esperimenti, condotti in collaborazione con il Centre for Climate Repair dell’Università di Cambridge, sono stati un successo. Infatti, il ghiaccio naturale sulla parte inferiore è cresciuto di ben 25 centimetri.
Lo stato preoccupante del ghiacciaio Thwaites

Gli esperimenti di Real Ice arrivano in un momento molto precario per i ghiacciai di tutto il Pianeta. Infatti, recentemente sono stati rivelati dati preoccupanti riguardo lo stato del ghiacciaio Thwaites in Antartide.
La calotta glaciale, grossa quasi quanto la Gran Bretagna, è stata soprannominata dagli scienziati “ghiacciaio del giorno del giudizio“, poiché il suo scioglimento rappresenterebbe una catastrofe per il nostro Pianeta. Se ciò avverrebbe, infatti, l’innalzamento del livello del mare sommergerebbe vaste regioni della Terra.
La catastrofe dello scioglimento della calotta glaciale

La calotta glaciale è uno dei ghiacciai più grandi al mondo. In alcuni punti, infatti, ha uno spessore di oltre duemila metri. La regione più ampia (Amundsen Sea Embayment) è responsabile dell’8% del tasso di innalzamento globale del livello del mare.
Se il ghiacciaio Thwaites collassasse completamente, sostengono i ricercatori, il livello del mare aumenterebbe di 65 centimetri, un numero non indifferente. Il dottor Rob Larter, membro dell’International Thwaites Glacier Collaboration (ITGC), ha dichiarato
Il Thwaites si sta ritirando da oltre 80 anni, con una notevole accelerazione negli ultimi 30 anni, e i nostri risultati indicano che è destinato a ritirarsi ulteriormente e più velocemente. Siamo d’accordo sul fatto che il ritiro del ghiacciaio Thwaites accelererà nel corso del prossimo secolo. Tuttavia, c’è anche il timore che ulteriori processi rivelati da studi recenti, non ancora sufficientemente studiati per essere incorporati in modelli su larga scala, possano far accelerare il ritiro prima.
Secondo quanto ci dicono gli esperti, sia il ghiacciaio Thwaites che gran parte della calotta antartica occidentale potrebbero sciogliersi completamente entro il XXIII secolo.
Il motivo dell’estrema vulnerabilità del ghiacciaio è dovuto al fatto che è supportato da un substrato posizionato molto al di sotto del livello del mare, il quale si estende verso l’interno dell’Antartide occidentale.
Per poter arrivare all’acquisizione di questi dati, gli scienziati hanno adoperato tecnologie avanzate, quali robot subacquei, nuove tecniche di indagine e nuovi approccio alla modellazione del flusso di ghiaccio e delle fratture.