Riuso di prossimità: alcuni comuni lo promuovono per migliorare l’economia circolare

Autore:
Elisa Cardelli
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Tempo di lettura: 3 minuti

L’economia circolare sta diventando sempre più rilevante nel dibattito sulla sostenibilità e sull’uso efficiente delle risorse. Un aspetto fondamentale di questa nuova visione economica è il concetto di riuso, che si concentra sulla riduzione degli sprechi e sulla valorizzazione di beni e materiali esistenti anziché sulla loro produzione eccessiva. Tra le diverse forme di riuso, il riuso di prossimità emerge come un approccio promettente, in cui comuni e città svolgono un ruolo chiave nel promuovere e facilitare questa pratica.

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Negli ultimi tre anni, circa il 45% della popolazione italiana ha comprato un oggetto di seconda mano. Tuttavia, secondo il 32% dei partecipanti intervistati, la società italiana mostra ancora poco interesse nel concetto di riutilizzo. Questa conclusione è emersa dai risultati di un’indagine recente condotta da Cen e Legacoop, in collaborazione con Ipsos.

La maggioranza degli italiani è consapevole dei benefici economici e ambientali offerti dal riutilizzo, ma questa propensione è ostacolata dalla scarsa presenza di negozi specializzati nel settore dell’usato e dai limitati centri dedicati al riuso. Inoltre, ci sono anche ostacoli di natura fiscale e ritardi nel quadro normativo. È importante sottolineare che in Italia si attende da oltre dieci anni l’emanazione di un decreto ministeriale che promuova e agevoli la pratica del riutilizzo.

La bacheca del riuso

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Oltre 100 Comuni hanno scelto di sostenere attivamente la pratica del riutilizzo nel loro territorio. A tal fine, hanno introdotto la Bacheca del Riuso, una piattaforma “virtuale” ospitata all’interno dell’app Junker, la quale conta più di 2,5 milioni di utenti ed è l’applicazione più diffusa per la raccolta differenziata in Italia. Questo servizio è unico nel suo genere e rappresenta un approccio innovativo alla prevenzione dei rifiuti, distinguendosi dalle altre piattaforme online esistenti.

Il riuso di prossimità dei Comuni italiani

La Bacheca virtuale di Junker è un’iniziativa promossa da enti pubblici come Comuni o gestori di servizi ambientali, che desiderano fornire ai propri cittadini un servizio su misura per incentivare il riutilizzo e ridurre la produzione di rifiuti, in particolare rifiuti indifferenziati, RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) e ingombranti.

Questa Bacheca è pensata su scala locale, il che significa che offre una maggiore visibilità agli annunci e valorizza il concetto di second hand vicino alle proprie abitazioni, riducendo gli spostamenti per il ritiro degli oggetti e minimizzando l’impatto ambientale delle spedizioni in termini di emissioni di CO2. Gli sviluppatori sottolineano che questa caratteristica rende l’opzione del riutilizzo ancora più sostenibile e vantaggiosa, consentendo agli oggetti di avere una seconda vita anziché diventare rifiuti.

Attualmente, questo servizio è disponibile per 2 milioni e mezzo di italiani. La Bacheca di Junker app è attiva in 110 Comuni, tra cui Firenze e tutti i Comuni della Toscana centrale serviti da Alia Servizi Ambientali, Monza e Sesto San Giovanni, Salerno, Nuoro e Vasto, quattro Comuni dei Castelli romani e quasi tutta la provincia di Terni.

Come avviene su una normale bacheca cartacea, ogni individuo ha la libertà di inserire il proprio annuncio, completo di foto e descrizione dell’oggetto che desidera cedere, oppure può consultare in forma anonima gli annunci degli altri, navigando tra le diverse categorie per migliorare la ricerca. Se un annuncio suscita interesse, basta compilare un breve modulo per entrare in contatto con l’inserzionista e organizzare il ritiro dell’oggetto.