Ristrutturare casa prima di venderla: tutti i pro e i contro

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Quella di ristrutturare casa prima di venderla è una strategia che in molti decidono di adottare per massimizzare il profitto della vendita. Altri invece, preferiscono non affrontare le incognite della ristrutturazione, anche a discapito del prezzo. Qual è la strada migliore da percorrere? Ecco tutti i pro e i contro.

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Photo by seeshooteatrepeat – Shutterstock

Quando si decide di vendere casa, sono molte le decisioni da prendere. Affidarsi ad un’agenzia immobiliare o no? Quale prezzo scegliere? Quali margini di trattativa impostare? Tra le tante domande che sorgono a chi si trova in questa posizione, c’è anche quella che riguarda la ristrutturazione preventiva alla vendita. Ristrutturare casa, infatti, può far aumentare il suo valore del 20%, e portare un ricavo ben più alto.

Vale la pena però affrontare i costi di una ristrutturazione, al buio? Il vero nocciolo della questione è questo, e prendere una decisione può non essere facile, soprattutto quando quella di cui avrebbe bisogno la casa è una ristrutturazione completa. Ecco tutti i pro e i contro, con gli aspetti principali da analizzare.

Ristrutturare casa prima di venderla

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Photo by Alexuans – Shutterstock

Quello attuale è un momento molto propizio per mettere in vendita la propria casa, poichè sul mercato c’è uno scarsissimo stock immobiliare, e ogni nuovo immobile che appare sui portali riceve inevitabilmente tantissime attenzioni. Ciò detto, si può decidere di affrontare il mercato in due modi: da un lato lasciare che faccia il suo lavoro e non intervenire in alcun modo sull’immobile, e dall’altro sfruttare il buon momento per aumentare i ricavi dell’operazione tramite una ristrutturazione preventiva alla vendita.

Quando un immobile viene immesso sul mercato ancora da ristrutturare, il suo prezzo è ben diverso rispetto ad un immobile ristrutturato. La differenza tra i due può arrivare anche al 20%. Si tratta di una cifra importante, per cui è bene valutare attentamente se perseguire la strada della ristrutturazione oppure no. Gli aspetti principali da prendere in considerazione per scegliere sono:

  • le tempistiche in cui si intende vendere;
  • il pubblico al quale ci si vuole rivolgere;
  • il ricavo che si vuole raggiungere.

Tutti i pro e i contro

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Photo by IKEA

Iniziamo dal caso in cui si decide di ristrutturare. Il principale vantaggio consiste nel valore maggiore della casa, che permette di alzare i ricavi. Ci sono però da considerare attentamente i costi, che sarebbero da sostenere prima dell’incasso, e comunque al buio (ristrutturare impianti elettrici, idrici, ecc. non è mai economico). Inoltre, si deve tener conto del fatto che la nicchia di mercato a cui ci si rivolge con un immobile ristrutturato è più ristretta rispetto a quando si sceglie di non ristrutturare. Questo perchè, il prezzo da un lato e lo stile dall’altro, la casa deve colpire e piacere così com’è, senza o con un minimo margine di cambiamento. Infine, si deve essere consapevoli che, con una ristrutturazione di mezzo, i tempi di vendita si allungano considerevolmente.

Passando invece all’opzione che non prevede una ristrutturazione, questa è sicuramente vantaggiosa per quanto riguarda la tempistica, in quanto l’operazione può concludersi più velocemente. Riguardo la domanda, si può trovare difficoltà poichè non sono molti gli acquirenti disposti ad affrontare una ristrutturazione, ma si può anche incappare in acquirenti che in una casa cercano proprio una tela bianca da modellare a proprio gusto (in molti scelgono questa opzione anche grazie al bonus ristrutturazione). Parlando infine di ricavi, si deve accettare che il valore della casa sia più basso di un immobile in buono stato, ed essere disposti a trattare alla luce degli interventi necessari che gli acquirenti dovranno fare.

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