Riciclo: Italia prima in Europa, ma cala la raccolta dei rifiuti elettronici

Autore:
Valentina Simonetti
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L’Italia primeggia in Europa per riciclo, resta però il problema dello smaltimento rifiuti elettronici. Ecco quali sono gli obiettivi Ue da raggiungere.

Riciclo rifiuti Italia
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In Italia, i dati sul tasso di riciclo dei rifiuti e sulla raccolta differenziata hanno confermato che il paese è al primo posto in Europa per capacità di gestione. Un primato che conferma la performance positiva ed in continuo aumento. Nell’ultimo rapporto prodotto dall’Ue, sono stati considerati vari fattori. Tra questi principalmente il riciclaggio dei rifiuti urbani e quello degli imballaggi. Le percentuali, nella maggior parte delle regioni risultano anche oltre le soglie fissate dall’Unione Europea, cioè più del 65%.

Tuttavia, resta un dato in controtendenza, che pesa sui target stabiliti dal Green Deal. Ed è quello relativo allo smaltimento dei rifiuti elettronici detti RAEE, che resta al 30% rispetto al 65 previsto. Questo pesa anche su eventuali violazioni del regolamento Ue sulle materie prime critiche, contenute proprio in questo tipo di apparecchiature.

Cosa sono i RAEE

rifiuti elettronici
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La sigla RAEE sta ad indicare: Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Quindi tutti quegli apparecchi come elettrodomestici, impianti, illuminazione e strumenti informatici. Questo tipo di prodotti è caratterizzato dalla presenza di metalli importanti che dovrebbero essere riutilizzati, ma anche da componenti chimici altamente inquinanti e dannosi per l’ambiente perchè non compatibili.

Per questo motivo è di fondamentale importanza raccogliere, smaltire e riciclare correttamente questo tipo di rifiuto, al fine di limitare l’inquinamento e preservare la salute pubblica. Secondo i dati europei sullo smaltimento, i RAEE meno riciclati in Italia sono soprattutto:

  • Televisori e monitor
  • Frigoriferi
  • Condizionatori
  • Telefoni cellulari
  • Stampanti

Nel totale, sarebbero circa 3milioni di grandi elettrodomestici e 400milioni di piccoli apparecchi, che, secondo un’indagine condotta da Erion Wee e Altroconsumo, non vengono correttamente smaltiti. Alcuni purtroppo finiscono direttamente nelle discariche abusive, altri invece seguono canali di traffico illegale.

Come si smaltiscono i rifiuti elettronici

Smaltimento raee
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Molte persone non sono correttamente informate sulle modalità di smaltimento dei rifiuti elettronici. In tutti i Comuni d’Italia devono essere presenti apposite aree, nelle quali vanno depositati i RAEE ad uso domestico. Qui vanno conferiti tutti gli apparecchi, compresi i piccoli componenti elettronici come le chiavette Usb, che non vanno mai buttate nell’indifferenziata.

Per quanto riguarda invece grandi elettrodomestici ingombranti, è possibile richiedere il ritiro a domicilio da parte del servizio di gestione rifiuti urbani, o consegnarli ai rivenditori nel momento in cui si acquista un nuovo apparecchio. Per quest’ultima modalità la legge prevede che il servizio debba essere sempre gratuito al fine di incentivare la raccolta corretta.

Il target UE del riciclo rifiuti

Ue green deal riciclo rifiuti
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Sebbene l’Italia abbia a disposizione abbastanza impianti per il trattamento dei rifiuti elettronici, i dati sullo smaltimento sono negativi. Il tasso infatti è sceso dal 2021 a quest’anno dal 34,5% del al 30,2%. Evidente quindi che è necessaria una seria strategia, anche con informazioni pubbliche e azioni di sensibilizzazione, al fine di raggiungere il target europeo per il quale l’Italia è agli ultimi posti. Che deve essere non inferiore al 65%, pecentuale già raggiunta a livello nazionale per il riciclo di altri materiali.

Riciclo in Italia, il problema dei rifiuti elettronici e gli obiettivi UE: foto e immagini