Riciclare pale eoliche: la nuova soluzione per la sostenibilità
Riciclare le pale eoliche è da sempre un problema. La loro composizione rende infatti difficile lo smaltimento, ma proprio su questo punto un gruppo di ricercatori ha lavorato per una soluzione sostenibile.

L’attenzione verso le buone pratiche a favore dell’ambiente è sempre più alta, non solo da parte dei singoli, ma anche delle aziende che si impegnano per ridurre consumi ed emissioni. Cambiano quindi le abitudini di consumo e si prediligono sempre di più prodotti che mirano a ridurre l’impronta di carbonio, gli sprechi e la necessità di acquistare continuamente nuovi materiali.
Proprio da questo concetto il Parlamento Europeo è partito per l’adozione di un provvedimento Ecodesign, il quale mira a introdurre sul mercato beni di consumo di alta qualità, che siano moderni e soprattutto riparabili, con parti recuperabili in favore della sostenibilità.
Un approccio completamente circolare, quindi, che coinvolge anche il mondo delle energie rinnovabili, da sempre attente alla sostenibilità. In particolare il settore dell’energia eolica è da sempre mirato a un recupero, sebbene le stesse strutture siano a oggi ancora poco riciclabili. Per ovviare al problema sono diverse le ricerche condotte sui materiali.
Riciclare pale eoliche: la ricerca per renderlo possibile

Considerando il materiale misto di realizzazione delle pale eoliche, il loro smaltimento è da sempre reso complicato. Sebbene il connubio di materiali come la fibra di vetro e il carbonio, legati attraverso una resina epossidica in poliestere, garantisca una durata delle lame di 30 anni, rende anche impossibile il loro recupero.
Proprio partendo da ciò il dottor Samy Yousef e il suo team presso l’Università di Tecnologia di Kaunas hanno iniziato a studiare i metodi di riciclo delle pale eoliche. La ricerca ha portato allo sviluppo di un processo di pirolisi che permette di scomporre i materiali compositi utilizzati per la realizzazione degli impianti.
Le prime sperimentazioni sono state svolte in laboratorio, per poi essere replicate, grazie alla società danese “European Energy A/S”, su veri e propri frammenti di pale. Ciò ha consentito al team di perfezionare il processo di pirolisi, riuscendo a recuperare materiali come lo stirene e le fibre di vetro e carbonio, riducendo così l’impatto ambientale. Proprio queste, infatti, una volta arrivate in discarica sarebbero la causa principale dell’inquinamento del terreno con il rilascio di sostanze nocive.
Un’attenzione sempre più elevata

Già dai risultati preliminari condotti sulle sperimentazioni è evidente un un notevole miglioramento negli indicatori ambientali, ma ciò non è ancora sufficiente. Sono necessarie ulteriori ricerche per valutare l’impatto complessivo delle operazioni di post-trattamento.
Tuttavia, il progresso nella ricerca offre prospettive positive per il futuro del riciclo delle pale eoliche e la sostenibilità nell’energia eolica. Sono infatti molte le aziende che si stanno attivando in questo senso, studiando soluzioni per riutilizzare le componenti dei parchi eolici. Una dimostrazione arriva dalla Vestas che sta studiando un metodo per rendere circolari le stesse pale senza modificarne il design.
Non mancano poi le idee più innovative, come quella della startup tedesca Voodin Blade Technology che ha realizzato delle pale in legno lamellare impiallacciato.
Riciclare pale eoliche: immagini e foto
L’energia eolica si rivela sempre più sostenibile grazie alle ricerche condotte per il corretto smaltimento dei sistemi.