Record termici in Islanda e Groenlandia: è allarme
Le temperature estreme in Islanda e Groenlandia generano preoccupazioni per le popolazioni più vulnerabili.

Nuovi record di temperature sono stati raggiunti in Islanda e Groenlandia a causa dell’ondata di calore del maggio 2025. Questo è un forte segnale dell’impatto devastante del cambiamento climatico, persino in Paesi dal clima tipicamente freddo. La stazione di Egilsstaðir in Islanda ha registrato il 15 maggio scorso 26,6°C, rilevazione più alta di sempre per il mese. In Groenlandia, invece, il 19 maggio sono registrati 14,3°C a Ittoqqortoormiit. Il dato è molto rilevante e spaventoso, poiché le temperature sono aumentate di 0,8°C rispetto alla media stagionale.
Il gruppo di ricerca World Weather Attribution (WWA) ha pubblicato uno studio per dimostrare appunto le conseguenze del riscaldamento globale anche su aree geografiche più fredde. La dottoressa Sarah Kew, ricercatrice del Royal Netherlands Meteorological Institute, ha partecipato allo studio del WWA e ha dichiarato:
Per alcuni, un aumento di 3°C potrebbe non sembrare molto, ma ha contribuito a una massiccia perdita di ghiaccio in Groenlandia.
L’ondata di calore del mese scorso ha causato uno scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia circa 17 volte superiore alla media, secondo l’analisi preliminare del National Snow and Ice Data Center negli Stati Uniti.
Le comunità della Groenlandia e dell’Islanda sono a rischio

Oltre al rapido scioglimento dei ghiacciai, l’aumento delle temperature ha un impatto sulle popolazioni locali. Un esempio è la popolazione Inuit in Groenlandia. Le comunità inuit costituiscono il 90% della popolazione e devono adattarsi a cambiamenti molto profondi. Il loro modo di vivere e le tradizioni secolari che rappresentano queste popolazioni sono sempre più in declino a causa dell’assottigliamento del ghiaccio marino. In Islanda, invece, l’estremo calore è una minaccia sempre più preoccupante per le persone fragili.
Maja Vahlberg, consulente tecnico del Centro per il clima della Croce Rossa, ha spiegato come queste ondate di calore sono particolarmente devastanti per queste regioni che si stanno riscaldando più velocemente rispetto ad altre aree del Pianeta.
Non solo l’Artico: l’aumento delle temperature danneggia tutta la Terra

L’aumento delle temperature nell’Artico rappresentano un problema non solo per le comunità locali, ma per il mondo intero. Infatti, l’accelerazione dello scioglimento dei ghiacciai contribuisce all’innalzamento globale del livello del mare. I rischi che l’aumento del livello marino porta con sé sono innumerevoli. La sopravvivenza di piccole isole e zone costiere in tutto il mondo è pesantemente minacciata da queste variazioni.
Come se non bastasse, la diminuzione della calotta glaciale in Groenlandia potrebbe causare variazioni nell’Atlantic Meridional Overturning Circulation, una corrente oceanica atlantica importantissima. Questa corrente ha una considerevole influenza sui modelli climatici globali e il suo indebolimento comporterebbe gravissime conseguenze.
Per questo motivo, gli scienziati ci mettono in guardia. La causa principale la conosciamo bene: l’uso continuato di combustibili fossili. E la soluzione per cercare di arginare conseguenze catastrofiche è l’abbandono di queste fonti non rinnovabili, in favore di un’energia più pulita. Come dice la dottoressa Friederike Otto, professoressa associata di Scienze del clima presso il Centro per le politiche ambientali dell’Imperial College di Londra,
Non c’è bisogno di magia. Abbiamo la conoscenza e la tecnologia necessarie, ma è necessario riconoscere che i diritti umani sono per tutti, non solo per i ricchi e i potenti.