Più caldo, più virus: le malattie tropicali aumentano
Il cambiamento climatico comporta conseguenze sempre più gravi e, stavolta, è il turno delle malattie tropicali, che tendono a espandersi sempre più.

L’allarme, lanciato dalla rivista The Lancet, è molto chiaro: cambiamento climatico e riscaldamento globale favoriscono la proliferazione delle zanzare che, a loro volta, aumentano la diffusione di alcune malattie tropicali pericolose per la salute umana. Ma quale sarebbe il collegamento?
Il legame tra clima e zanzare

Trovare una connessione tra crisi climatica e diffusione delle zanzare non è poi così difficile: più le temperature globali aumentano, più questi insetti migrano in regioni con climi più accoglienti. Le zanzare, è bene ricordarlo, sopravvivono nelle zone molto umide e con il diffondersi delle precipitazioni aumentano anche gli habitat per loro ideali.
Ad aggravare la situazione, poi, subentrano ulteriori fattori, come la deforestazione e l’allevamento intensivo: nel primo caso si va ad alterare l’interazione tra prede e predatori, nel secondo invece si ha una maggiore disponibilità di bestiame e, quindi, di sangue/nutrimento per le zanzare.
Non solo, perché anche l’urbanizzazione crescente contribuisce all’incremento delle zanzare. Più l’estensione delle città e la densità abitativa aumentano, più si innalza il rischio di trasmissione delle malattie infettive, in particolare febbre e infezioni da virus.
Un problema globale

A preoccupare particolarmente la comunità medico-scientifica è la dengue, la febbre trasmessa dalla A. albopictus e dalla A. aegypti, che negli ultimi dieci anni ha continuato a diffondersi sempre più, al punto da raggiungere il record di 5 milioni di casi in 80 Paesi del mondo nel 2023.
La dengue è sempre stata presente nelle zone tropicali e subtropicali e, via via, si è spostata nelle aree più temperate, sviluppando nuovi focolai in America Latina e nel Sud-Est asiatico. Anche l’Italia è stata coinvolta, con 362 casi registrati nel 2023, di cui 82 autoctoni.
Ciò ha spinto l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) a lanciare l’allarme, dichiarando la dengue una vera e propria minaccia mortale che, attualmente, coinvolge tra 100 e 400 milioni di persone in tutto il Pianeta.
Serve monitoraggio costante
Nei mesi scorsi, il gruppo di lavoro dell’OMS su cambiamenti climatici, malattie tropicali trascurate (NTD, Neglected Tropical Diseases) e malaria, insieme al Reaching the Last Mile (RLM), hanno espresso la loro disponibilità a continuare a lavorare sul tema, sottolineando quanto sia necessario estendere e potenziare la ricerca con una certa urgenza.

La crisi climatica in atto, infatti, potrebbe invertire decenni di progressi fatti in ambito salute e sono ormai indispensabili maggiori investimenti che sostengano lo sviluppo di interventi tempestivi per preservare la salute di tutti gli abitanti della Terra.