Pannelli pluviali, la soluzione che sfruttare la pioggia per creare energia
Avete mai sentito parlare di pannelli pluviali? Scopriamo cosa sono e come funzionano in modo da conoscere nel dettaglio questo sistema capace di sfruttare la pioggia in modo tale da generare energia green.

Al giorno d’oggi, si possono trovare pannelli solari dotati di un sistema per catturare l’acqua piovana. In questo caso, le gocce di pioggia che cadono sulla superficie inclinata vengono raccolte attraverso delle canaline e poi dirette al suolo sottostante allo scopo di ottimizzare l’utilizzo dell’acqua piovana che andrebbe altrimenti persa.
Tuttavia, i nuovi pannelli pluviali adottano un approccio completamente differente. Questi mirano a sfruttare al massimo l’acqua piovana per la produzione di energia green.
Pannelli pluviali: cosa sono?

I pannelli pluviali rappresentano un concetto innovativo che negli ultimi anni è stato oggetto di studio. Questi pannelli seguono la struttura dei pannelli fotovoltaici, ma a differenza di questi ultimi, producono energia sfruttando la pioggia invece dei raggi solare.
Fino a qualche tempo fa, i pannelli pluviali sembravano un’idea impossibile da realizzare e soprattutto parevano inefficienti dal momento che l’estrazione di energia dalle singole gocce di pioggia risultava davvero troppo. Nonostante queste premesse per nulla rosee, recentemente, alcuni scienziati cinesi hanno deciso di cambiare l’approccio, applicando una tecnologia ispirata alle strutture delle dighe per la raccolta di energia idroelettrica.
Come funzionano?
Le gocce di pioggia sono un qualcosa che non viene in genere sfruttato ma anzi si da per scontato. In realtà rappresentano un tesoro nascosto per via dell’energia cinetica data dalla loro caduta e dell’energia elettrostatica che si manifesta quando entrano in contatto con superfici solide. Riuscire a sfruttare questa risorsa, allora, riveste un ruolo di davvero importante nell’ambito della ricerca scientifica.
Recentemente, si è assistito all’emergere di un’innovativa soluzione tecnologica, rappresentata dal nanogeneratore tribocinetico (TENG). Questo dispositivo sfrutta l’interazione elettrica che si genera quando le gocce d’acqua incontrano una superficie solida. Questo consente una produzione di energia rapida e abbondante.
Tuttavia, quando si fa fronte a precipitazioni più intense e costanti invece che singole gocce isolate, si pone la necessità di sviluppare una struttura più complessa e avanzata. Questo é importante per minimizzare l’interferenza reciproca tra le diverse unità di generazione, assicurando così la massimizzazione complessiva dell’energia prodotta.
Come si possono sfruttare?
I pannelli pluviali presentano un notevole potenziale per essere posizionati in diverse località, con alcune aree che potrebbero trarre grande vantaggio da questa innovativa tecnologia. Le regioni caratterizzate da una stagione delle piogge ben delineata, come i territori tropicali, si prestano quindi in modo perfetto all’installazione di tali pannelli. In realtà, non sono da sottovalutare nemmeno le zone dove piove in maniera leggera ma in modo frequente o quelle in cui c’è la nebbia per molti giorni all’anno.
Inoltre, i pannelli pluviali potrebbero essere collocati in varie aree urbane, soprattutto sui tetti degli edifici e delle fabbriche. Questa strategia permetterebbe di sfruttare al massimo la superficie disponibile in ambiente urbano e, in tal modo, contribuirebbe in modo significativo alla produzione di energia rinnovabile.
Pannelli pluviali, la soluzione che sfrutta la pioggia per creare energia: foto e immagini
In questo articolo abbiamo spiegato nel dettaglio cosa sono i pannelli pluviali e come funzionano. Vediamo ora una galleria immagine particolarmente interessante.