Ondate di freddo negli States: gelo estremo e intenso

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Le ondate di freddo negli States sembrano andare controcorrente rispetto al surriscaldamento globale e alle ondate di caldo europee, ma rappresentano un’altra terribile sfaccettatura del cambiamento climatico. Gelo intenso, temperature polari ed eventi estremi: un recente studio svela da cosa sono provocati.

Inverno
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Quando si parla di cambiamento climatico, si fa sempre riferimento alla colonnina di mercurio che sale sempre di più. Negli Stati Uniti invece, dal 2015 si verificano ondate di freddo intense ed estreme, caratterizzate da temperature polari e gelo. Si tratta di una situazione che si discosta parecchio dai classici effetti del surriscaldamento globale, ed è un fenomeno decisamente insolito, anche considerando il clima che diventa sempre più caldo.

Un team di ricercatori ha condotto uno studio internazionale e ha individuato le cause che portano alle ondate di freddo che stanno colpendo gli USA nella parte più occidentale e settentrionale del Paese. Proprio qui, infatti, si concentra il numero maggiore di ondate di freddo. Questa, stando agli esperti, è una delle tante sfaccettature in cui si manifesta il cambiamento climatico.

Ondate di freddo negli States

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Le ondate di freddo nelle zone settentrionali e occidentali degli Stati Uniti sono iniziate nel 2015, e da allora il Paese subisce eventi sempre più estremi e gelate sempre più spaventose. Se tutto il resto del mondo si trova a fare i conti con ondate di calore e ghiacciai che si sciolgono, gli USA fanno esperienza di un’altra sfaccettatura del cambiamento climatico. Un gruppo di ricercatori ha indagato le cause che provocano questo fenomeno, e le hanno individuate in due modelli specifici del vortice polare. Questi spingono aria fredda su regioni diverse del Paese:

  • una indirizza il freddo estremo verso il nord e l’occidente;
  • l’altra verso le aree più centrali e orientali del Paese.

Si tratta di una modifica del cambiamento della stratosfera legata alla variazione dei cicli climatici, che fa sì che ciò che accade sopra l’Artico influenzi pesantemente il clima statunitense. Una volta spiegato questo, però, viene da chiedersi come mai, mentre il mondo intero si abitua ad inverni meno rigidi ed estati sempre più calde, negli Stati Uniti le temperature invernali si fanno via via più fredde.

Gli effetti del cambiamento climatico

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Quando si parla di cambiamento climatico e surriscaldamento globale si parla sempre di temperature che si alzano. In Europa le ondate di caldo rendono invivibili le città in estate e gli eventi meteorologici si fanno sempre più estremi, causando un numero crescente di vittime di anno in anno. I mari si surriscaldano e gli effetti sugli ecosistemi marini sono a dir poco nefasti. I ghiacciai si sciolgono. Come mai, allora, negli USA, le temperature si abbassano così tanto in inverno?

Nello studio pubblicato su Science, gli esperti spiegano questo fenomeno con una maggiore frequenza con cui il vortice artico si dirige verso ovest e incontra il fenomeno climatico El Nino-Oscillazione Meridionale (ENSO). A tal proposito, spiegano che:

“il cambiamento climatico non comporta solo un processo di riscaldamento ovunque e per tutto il tempo. Comporta anche che si verifichino trasformazioni più complesse e talvolta controintuitive, durante le quali si manifesta anche il freddo estremo”.

Si tratta, tirando le somme, di un’altra faccia del cambiamento climatico che in molti non conoscono, ma che sta provocando ingenti perdite sia in termini di vite umane che di materiali. Le zone più colpite risultano essere quelle del Montana, delle Grandi Pianure e del Texas.

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