Nuvole basse e clima: scoperto un legame sul riscaldamento

Autore:
Fabiola Criscuolo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Un nuovo studio ha dimostrato la correlazione tra la diminuzione delle nuvole basse e l’aumento di temperatura. Un fenomeno che spiegherebbe il gap di rialzo termico registrato fin ora.

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La necessità di diminuire le emissioni di anidride carbonica, proteggere gli ecosistemi e diminuire l’inquinamento dei rifiuti, è sempre più discussa. L’obiettivo principale è quello di difendere il pianeta ed evitare che questo raggiunga livelli di temperatura critici.

A ora però, contro ogni presupposto degli Accordi di Parigi, si è già verificato l’aumento critico di 1,5°C. Si tratta di una condizione che non poteva essere giustificata solo dai fattori tradizionali come l’accumulo di gas serra e fenomeni come El Niño e che trova una spiegazione nella diminuzione delle nuvole basse.

Secondo lo studio recente dell’Alfred Wegener Institute (AWI), la diminuzione di questo fenomeno mento riduce l’albedo terrestre, ovvero la capacità della Terra di assorbire l’energia solare dello spazio. Ciò consente di assorbire maggiori radiazioni solari e quindi di riscaldare più velocemente.

Diminuzione nuvole basse: il fenomeno che spiega l’aumento delle temperature

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Le condizioni critiche affrontate nel quotidiano, come l’inquinamento dovuto ai gas serra, e i fenomeni naturali che si presentano come El Niño, non sono sufficienti a spiegare come nel 2023, e in seguito nel 2024, si sia superata al temperatura limite di riscaldamento terrestre. Gli scienziati hanno condotto numerosi ricerche arrivando alla conclusione che anche la diminuzione delle nuvole basse, dovuta sempre al riscaldamento, influisce in modo notevole.

Si tratta di un circolo vizioso provocato proprio dall’aumento delle temperature, poiché il riscaldamento riduce la formazione di nuvole basse, che non riflettono la luce solare e che quindi provoca aumento delle temperature maggiori e ulteriore riduzione delle nuvole. Il fenomeno è considerato un “feedback climatico” dove i cambiamenti indotti dal riscaldamento accelerano il fenomeno stesso.

Le cause principali di questa diminuzione potrebbero essere diverse, tra cui la diminuzione degli aerosol antropogenici dovuta alle normative ambientali più severe, alle variazioni naturai e ai cambiamenti nelle correnti oceaniche. Anche la spiegazione secondo cui il fenomeno è una conseguenza diretta del riscaldamento è un’ipotesi allarmante.

Rivalutare le politiche ambientali

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La diminuzione delle nuvole basse potrebbe quindi anticipare il superamento della soglia critica di 1,5°C fissata dagli Accordi di Parigi per limitare in atti catastrofici del cambiamento climatico. Gli stessi scienziati suggeriscono che il fenomeno potrebbe rendere più complicato il rispetto dei piani di riduzione delle emissioni e il controllo del riscaldamento.

Ridurre l’albedo terrestre e significa rivedere anche la quantità di CO2 che si può effettivamente emettere senza superare la soglia critica di riscaldamento, un dato che deve essere rivisto al ribasso. In questo caso si restringe in modo ancora più drastico lo spazio di manovra per la transizione energetica e si rendono necessari ulteriori sforzi per abbandonare i combustibili fossili.

Diminuzione nuvole basse: immagini e foto

La riduzione delle nuvole basse rappresenta un nuovo rischio per l’equilibrio termico del pianeta. Il fenomeno minaccia di accelerare il riscaldamento globale rendendo urgente intensificare gli sforzi per limitare le emissioni di gas serra e adottare tecnologie e politiche sostenibili per prevenire ulteriori danni climatici.