Milioni di cinesi sotto il livello del mare, entro il 2120
La Cina rischia di essere sommersa dall’acqua entro i prossimi 100 anni.

Un recente studio pubblicato da Science afferma che in Cina, entro il 2120, 1 abitante su 10 rischia di vivere sommerso dall’acqua. La causa? La subsidenza.
La subsidenza minaccia le megalopoli

Migliaia di città costiere rischiano di sprofondare, soprattutto nel continente asiatico.
L’innalzamento del livello del mare è in parte responsabile, ma la minaccia con la quale devono fare i conti diverse megalopoli è anche, e soprattutto, la subsidenza.
Si tratta di un fenomeno di abbassamento del suolo legato a diversi fattori, naturali ed antropici.
Tra le cause naturali troviamo infatti:
- erosione del suolo: vento oppure acqua provocano il collasso della superficie terrestre;
- dissoluzione delle rocce calcaree: rocce come calcare e gesso, generano vuoti e sprofondamento;
- attività vulcanica: il movimento del magma sotto la superficie terrestre provoca l’abbassamento del terreno;
- i terremoti: questi fenomeni sismici alterano la struttura del suolo e del sottosuolo, generando pericolosi cedimenti di terreno;
- la compattazione naturale del suolo: un processo particolarmente determinate in presenza di argilla.
Ma purtroppo (e come di consueto) tra le principali cause di questo pericoloso processo c’è la mano dell’uomo.
Il peso stesso delle città, eccessivo ed insostenibile, derivante da edifici, strutture e industrie, strade e collegamenti aggiunge un carico significativo al terreno sottostante, che, in alcuni casi, può non essere in grado di sostenerlo, portando a un lento ed inevitabile cedimento.
Allo stesso modo, altre attività, tra cui l’estrazione di acqua sotterranea, petrolio oppure gas, nonché l’estrazione mineraria contribuiscono a questo fenomeno.
Come cambia il suolo di Pechino
Per approfondire ulteriormente, dall’Università di Peking, Pechino, arriva uno studio che coinvolge l’analisi di 82 città cinesi con una densità di popolazione superiore a 2 milioni di abitanti.
Attraverso l’impiego di tecnologie avanzate, gli studiosi, hanno potuto verificare il lento e progressivo sprofondamento delle città in un lasso di tempo tra il 2015 ed il 2020.
È inoltre emerso che, a causa del fenomeno della subsidenza, unitamente all’innalzamento del livello del mare, circa il 22-26% delle aree metropolitane costiere cinesi prese a campione potrebbe, entro qualche decennio, sprofondare.
Ciò metterebbe a rischio milioni di cittadini, soprattutto nelle città di Pechino, Fuzhou, Hefei e Xi’an.
Non solo in Cina
Tom Parson, geofisico dello United States Geological Survey (USGS), ha eseguito uno studio prendendo come campione la città di San Francisco.
Nel corso dei secoli, la metropoli si è abbassata di 8 cm e, a seguito di un censimento di tutti i palazzi che si trovano lungo la costa, si è potuto calcolare il peso complessivo degli edifici e del loro contenuto.
Si tratta di un’area abitata da quasi 8 milioni di persone ed il peso stimato (per difetto perché esclude i cittadini, le infrastrutture ed i mezzi di trasporto) è di 1,6 trilioni di kg – 1 trilione equivale a mille miliardi nella scala corta di denominazione, in uso nei Paesi anglofoni.
Il ricercatore ha dichiarato che un tale peso potrebbe far flettere la litosfera, ovvero l’involucro solido più esterno della Terra, dello spessore di 70-100 km.
Un problema globale
Il fenomeno di subsidenza e il livello medio globale del mare in continuo aumento colpiscono non solo Cina e Stati Uniti.
Il problema è di portata globale: 34 paesi e circa l’8% delle terre emerse sono a rischio.
Da Venezia a Jakarta, sono 200 le aree in pericolo di cedimento a causa, per esempio, dell’estrazione delle acque sotterranee.
Il rilevamento satellitare ha permesso di mappare, per esempio, anche Delhi, in India, dove alcune aree sprofondano di oltre 10 cm l’anno.
E, pur riconoscendo il problema, non siamo ancora in grado di prendere le decisioni utili.