Meno incendi in Italia nel 2024, Calabria in crisi
Gli incendi boschivi in Italia nel 2024 sono stati molto meno impattanti rispetto ai 5 anni precedenti, ma hanno riguardato comunque 16 regioni su 10. Su tutte, la Calabria è quella che ha registrato gli incendi più gravi. Nonostante un calo della superficie bruciata, ancora molto resta da fare per proteggere la superficie boschiva italiana.

Il problema degli incendi boschivi in Italia è, purtroppo, un appuntamento fisso della stagione estiva. Negli anni scorsi infatti, l’intero Stivale ha perso una superficie boschiva di dimensioni impressionanti, solamente a causa degli incendi estivi. Il 2024 è stato un anno migliore, da questo punto di vista, per i nostri boschi, ma siamo ancora ben lontani dallo stare tranquilli. Le regioni colpite dagli incendi infatti, sono state 16 su 20.
Tra tutte, quella che ha subìto i danni maggiori è stata la Calabria, dove la sola provincia di Reggio Calabria ha visto scomparire più di 10 kmq di boschi. La provincia, da sola, rappresenta il 10% circa di tutta la superficie boschiva italiana bruciata lo scorso anno e il 41% della regione. Ecco il quadro aggiornato e le previsioni per il 2025.
Incendi boschivi in Italia

Gli incendi boschivi in Italia hanno rappresentato, nel 2024, il 20% della superficie totale bruciata nel corso dell’anno (514 kmq). Si tratta di una superficie di circa 103 kmq, quasi quanto il Lago di Bolsena. A bruciare sono stati i boschi di:
- latifoglie sempreverdi (46%);
- latifoglie decidue (37%);
- conifere (14%).
Degli ecosistemi forestali bruciati, il 31% si trova in un’area protetta. A dare i numeri degli incendi boschivi che nel 2024 hanno percorso l’Italia in lungo e in largo, toccando 16 regioni su 20, è l’ISPRA. Dal report però, oltre alla catastrofica perdita, si legge anche un netto miglioramento rispetto agli anni passati. Gli incendi del 2024, infatti, sono stati superiori a quelli del 2018 e 2019, ma di molto inferiori a quelli degli anni tra il 2020 e il 2023. Rispetto al 2023, infatti, la superficie complessiva bruciata è stata il 52% in meno, e quella boschiva il 34% in meno.
Le regioni con più incendi nel 2024

L’ISPRA ha analizzato la situazione incendi non solo dal punto di vista nazionale, ma anche regionale. I suoi dati mostrano un calo dell’estensione degli incendi in Sicilia, ma un aumento nelle altre regioni del Sud e in Sardegna. Le regioni centrali e quelle settentrionali, invece, sono state le meno colpite. Per capire l’entità degli incendi al Sud, basti pensare che Sicilia, Calabria e Sardegna, da sole, hanno rappresentato più del 66% della superficie boschiva bruciata lo scorso anno. Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino-Alto Adige invece, sono state le regioni meno colpite.
Tra tutte però, ad aggiudicarsi un primato tutt’altro che felice è la Calabria, dove la provincia di Reggio Calabria ha visto bruciare una superficie di 10,3 kmq. Questa rappresenta il 10% della superficie boschiva bruciata in Italia lo scorso anno, e il 41% di quella regionale. Dopo Reggio Calabria, per estensione dei roghi, si trovano Cosenza (9,4 kmq) e Nuoro (8 kmq). I dati del 2025, da gennaio a giugno, sembrano confermare il primato calabrese, ma svelano un inquietante secondo posto per il Trentino-Alto Adige. I motivi sono da ricercare nel cambiamento climatico, ma anche in un’attenzione umana ancora troppo bassa. Il fenomeno è talmente importante in Italia, che Google Maps ha iniziato a segnalare anche gli incendi, con aggiornamenti ogni 10-15 minuti.