L’intelligenza artificiale a supporto del cambiamento climatico
L’intelligenza artificiale può diventare un prezioso alleato alla lotta al cambiamento climatico.

Siamo vicini ad un momento importantissimo, un bivio: entro il 2030 dovremo dimezzare le emissioni di gas serra, altrimenti il cambiamento climatico che stiamo vivendo potrebbe causare danni irreversibili. A rischio la produzione alimentare, l’economia e la salute umana.
- L’Intelligenza Artificiale contro i cambiamenti climatici
- Diversi strumenti a supporto della mitigazione del cambiamento climatico
- Trasparenza e regolamentazione
- Il modello Sunny Lives
- Un tool per la sostenibilità e la gestione delle risorse
- L’intelligenza artificiale a supporto del cambiamento climatico: foto e immagini
L’Intelligenza Artificiale contro i cambiamenti climatici
La situazione che stiamo vivendo è molto delicata e le emissioni globali potrebbero aumentare del 10%, nei prossimi 10 anni.
Tuttavia, vi è un’ottimistica fiducia nella tecnologia, nonostante abbia frequentemente provocato danni.
L’AI – l’Intelligenza Artificiale – potrebbe infatti giocare un ruolo cruciale nella lotta all’impatto climatico, fornendo soluzioni ideali utili ad accelerare i progressi in questo decennio decisivo per l’azione climatica.
Diversi strumenti a supporto della mitigazione del cambiamento climatico
L’Intelligenza Artificiale si rivela come uno strumento fondamentale che agisce in modi diversi, e più precisamente:
- può analizzare grandi quantità di dati ambientali e monitorare la biodiversità, proteggendola e prevendendo la distruzione degli habitat naturali;
- può prevedere i cambiamenti climatici ed i relativi impatti, fornendo alla comunità gli strumenti adeguati per poter sviluppare le migliori strategie di adattamento;
- può ottimizzare le griglie energetiche, migliorare l’efficienza delle fonti rinnovabili, e assistere nella progettazione di materiali per infrastrutture sostenibili.
- può essere impiegata per creare sistemi di allerta avanzati per eventi meteorologici estremi e supportare la pianificazione urbana verso una maggiore sostenibilità.
Trasparenza e regolamentazione

Non vi è dubbio alcuno: l’AI è un potente alleato nella lotta al cambiamento climatico, ma occorre un uso responsabile che garantisca che le sue applicazioni siano davvero sostenibili e non abbiano effetti negativi, non intenzionali.
Ciò implica un approccio aperto e molto chiaro sul suo impiego, che permetta di capire come essa viene utilizzata e su quali dati si basano gli algoritmi generati.
Inoltre, una regolamentazione efficace può garantire un utilizzo etico massimizzandone il potenziale.
Infine, le normative possono stabilire standard per la sicurezza, l’etica e la privacy, guidando non solo l’impiego, ma anche lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.
Il modello Sunny Lives
Tra i vari modelli creati si distingue Sunny Lives che nasce dalla sinergia tra la multinazionale americana IBM e la ONG indiana Sustainable Environment and Ecological Development Society (SEEDS).
Attraverso immagini satellitari ad alta risoluzione, esso valuta l’impatto dei disastri ed i rischi di pericolo, a livello locale.
Vediamo il modello più da vicino.
Il sistema analizza gli edifici collocati in aree particolarmente vulnerabili attribuendovi un punteggio da 1 a 5 .
Tale punteggio indica il livello di rischio rispetto a diverse tipologie di catastrofi naturali, dalle inondazioni ad eventuali ondate di calore.
I parametri considerati sono diversi:
- il tipo di pericolo;
- la posizione geografica, la pendenza, la vegetazione;
- la classificazione degli edifici basata sulla vulnerabilità socio economica degli abitanti.
Un tool per la sostenibilità e la gestione delle risorse
La potenza dell’intelligenza artificiale (AI) si estende ben oltre le simulazioni climatiche e le previsioni meteorologiche. Ottimizzazione dell’energia rinnovabile e monitoraggio dei consumi energetici negli edifici, sono solo alcune delle task che può svolgere.
Basti pensare che, al servizio della sostenibilità, può supportare nella gestione efficiente delle risorse naturali come acqua, foreste e pesca, ottimizzando l’uso e prevenendo il sovrasfruttamento.