L’esposizione a nanoparticelle causate dal traffico provoca enormi danni ai polmoni

Autore:
Elisa Cardelli
  • Autore - Laurea in Semiotica

Un recente studio italiano ha dimostrato che nel presente è cresciuta l’esposizione a nanoparticelle causate dal traffico delle automobili nelle città. Tale situazione è tutt’altro che positiva dal momento che provoca un peggioramento molto importante della salute dei polmoni.

Traffico, Città
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Realizzato dal Cnr-Isac con la collaborazione dell’Università Bicocca, La Statale di Milano e l’Università Sapienza di Roma, un recente studio ha dimostrato che attualmente è cresciuta l’esposizione alle nanoparticelle causate dal traffico cittadino. Una situazione come questa provoca un maggior numero di malattie polmonari anche di gravità elevata.

I risultati dello studio Cnr-Isac

Inquinamento, Città
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Lo studio di cui andremo a parlare ha il titolo “Exposure to urban nanoparticles at low PM concentrations as a source of oxidative stress and inflammation” è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports ed è stato realizzato da un gruppo di esperti dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac).

Secondo questa ricerca, l’esposizione attuale alle nanoparticelle da traffico delle auto nelle zone urbane possono causare delle risposte pro-ossidative e infiammatorie ai polmoni. Questa situazione negativa per la salute è evidente anche nel caso di basse concentrazioni di PM2.5 e dunque si tratta di un qualcosa che porta di certo a riflettere.

Francesca Costabile, autrice principale di questa ricerca e studiosa del Cnr-Isac, ha spiegato che

La metodologia, da noi messa a punto nel 2017 per la prima volta, si basa sull’esposizione diretta di cellule bronchiali umane in campo (laddove è possibile caratterizzare online il PM2.5, in questo caso in Pianura Padana), ed è stata sviluppata per studiare gli impatti sulla salute alle basse concentrazioni di particolato fine.

I risultati emersi dalla ricerca evidenziano che c’è un’importante possibilità che le risposte infiammatorie tendano ad aumentare andando dunque a rendere molto più probabili le malattie polmonari in una specifica situazione. Nell’eventualità in cui le concentrazioni di polveri sottili nell’aria siano ridotte e combinate a concentrazioni elevate di nanoparticelle, infatti, cresce la probabilità che queste possano provocare danni alla salute dei polmoni.

Quali sono le situazioni che causano maggiori problemi?

I ricercatori hanno spiegato che la situazione diventa più complessa durante il periodo invernale, soprattutto nelle ore di maggiore traffico di automobili e altri veicoli nelle zone urbane. Inoltre, le cose diventano ancora più complesse dopo forti piogge che in genere vanno ad eliminare dall’aria le particelle di maggiori dimensioni e dunque ad abbassare il livello di PM2.5.

La studiosa Francesca Costabile ha affermato che

Aumentando la probabilità che le nanoparticelle generate dalle automobili si arricchiscano delle sostanze tossiche che altrimenti andrebbero su particelle più grosse, aumenta anche la probabilità che tali sostanze tossiche possano penetrare nel polmone e all’interno del circolo sanguigno.

Le conclusioni dello studio

Lo studio ha infine proposto alcune raccomandazioni da seguire allo scopo di migliorare le cose. Quanto emerso dalla ricerca potrà dunque essere utile allo scopo di realizzare delle nuove normative legate alla qualità dell’aria.

L’esposizione a nanoparticelle causate dal traffico provoca enormi danni ai polmoni: foto e immagini

Ora che abbiamo affrontato nel dettaglio questa situazione così complessa, possiamo prenderci qualche istante per scorrere la galleria immagini realizzata qui di seguito.