Le cortecce degli alberi assorbono metano

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 4 minuti

Non solo le foglie: anche le cortecce degli alberi sono in grado di assorbire il metano, contribuendo notevolmente alla lotta contro il cambiamento climatico e l’inquinamento.

Tronco Albero
Photo by DaveMeier – Pixabay

Quando si tratta di lotta all’inquinamento le piante sono sempre in prima linea, ma non solo le loro foglie: anche le cortecce, infatti, possono assorbire il metano, un gas serra presente nell’atmosfera e con un impatto notevole sul riscaldamento globale.

La ricerca dell’Università di Birmingham

Il potenziale delle cortecce degli alberi è stato scoperto da un gruppo di ricerca dell’Università di Birmingham. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, illustra tutte le implicazioni del metano sul riscaldamento globale e sull’aiuto che può derivare direttamente dalle piante.

Il metano è, infatti, un gas prodotto per il 40% da fonti naturali che, da sole, sono responsabili del 2% delle emissioni totali; per il 60%, invece, deriva dalle attività umane come l’uso dei combustibili fossili, gli allevamenti intensivi, le coltivazioni del riso e le discariche.

Nonostante passi in secondo piano rispetto all’anidride carbonica, il metano può intrappolare molto più calore contribuendo di circa un terzo all’aumento della temperatura globale. Tra l’altro, tra tutti i gas serra presenti, il metano è quello che è aumentato di più dal 1980 a oggi.

Il potenziale delle foreste

Per comprendere in che modo le cortecce degli alberi possano incidere sulle emissioni di gas presenti in atmosfera, i ricercatori hanno analizzato i campioni provenienti da tre tipologie di foreste diverse – cioè tropicale, con clima temperato e boreale – e hanno avvolto i tronchi con una camera di plastica collegata a un rilevatore di metano a scansione laser.

Se sulla base degli alberi hanno notato piccole emissioni di gas, in alto la situazione è stata decisamente diversa, anzi, invertita: le piante assorbivano il metano presente in atmosfera.

Di conseguenza, appare chiaro come le foreste possano dare un grande contributo alla lotta alla crisi climatica. Stando alle prime stime, le cortecce riuscirebbero a immagazzinare tra le 25 e le 50 tonnellate di metano all’anno. Inoltre, se si calcola l’area delle cortecce di tutti gli alberi presenti sulla Terra, si ottiene una superficie pari a quella dell’intero pianeta. Insomma, un’area vastissima in cui avviene uno scambio di gas tra alberi e atmosfera.

Questo aspetto sottolinea quanto sia necessario incrementare la presenza delle foreste, dato che la deforestazione degli ultimi anni ha distrutto ben 420 milioni di ettari a livello globale. Certo, sono state compiute anche opere di rimboschimento, ma la strada da percorrere è non solo lunga, ma decisamente in salita.

Foresta
Photo by Alexas_Fotos – Pixabay

Per un pianeta terra più pulito

La deforestazione dovrebbe essere interrotta del tutto a favore di una riforestazione più massiva, supportata da finanziamenti economici provenienti dai vari Stati. Questo processo seguirebbe, tra l’altro, quanto indicato dal Global Meater Pledge, lanciato nel 2021 in occasione della Conferenza dell’ONU sul clima a Glasgow, che mira alla riduzione delle emissioni di metano del 30% entro la fine del decennio.

Le foreste, quindi, non vanno eliminate, bensì salvate, così come suggerito dal Wwf stesso. Si tratta di un invito e, al tempo stesso, di un dovere in nome di un pianeta Terra più pulito, meno inquinato e decisamente più vivibile.

Le cortecce degli alberi assorbono metano: foto e immagini