L’attività di un vulcano sottomarino genera una nuova piccola Isola a 1200 Km da Tokyo

Autore:
Valentina Sole
  • Autore specializzato in tematiche ambientali

È successo in Giappone, a sud di Iwo Jima: un’eruzione sottomarina ha dato vita ad una nuova isola.

Lava Oceano
Photo by Allen.G

La terra vede cambiamenti continui, costanti, progressivi, spesso impercettibili, tranne quello che è avvenuto in Giappone.

Quello è stato davvero visibile a tutti: abbiamo visto la nascita di una nuova isola, Nijima, già soprannominata l’Isola che non c’è.

Nijima, l’isola che c’è

No, non stiamo parlando di Peter Pan e della fantastica isola che non c’è, parliamo di Nijima, un’isola del Giappone, nuova, reale ed in continua crescita.

È ottobre, 2023, quando, in Giappone, l’attività di un vulcano sottomarino genera un’eruzione di grande portata che, in un tempo stimato di circa una settimana, vede la nascita di una nuova piccola isola.

Siamo a circa 1200 Km da sud-est di Tokyo a meno di un chilometro al largo dell’isola vulcanica di Ioto, una delle isole Ogasawara, isola conosciuta perché sede di un’importante battaglia tra Giappone e Stati Uniti, tenutasi nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

L’eruzione in corso vede il suo picco di intensità il 3 novembre e gli esperti dichiarano che, nell’area, si verificavano già altre attività vulcaniche nel corso dell’anno precedente anno. L’ultima eruzione, derivante dalla bocca secondaria del vulcano che ha dato origine a Ioto e con il cono principale noto come monte Suribachi, ha prodotto l’isola di Nijma.

Un’attività sismica elevata

Eruzione Vulcanica
Photo By Rainer Albiez

In questa zona, la situazione geologica vede la zolla dell’Oceano Pacifico spingersi sotto quella delle Filippine attraverso il processo di subduzione.

Questo particolare fenomeno crea una serie di vulcani, spesso di origine esplosiva.

Le isole Ogasawara, composte da numerosi coni di tufo, si trovano all’interno di una caldera sottomarina del diametro di circa nove chilometri.

Nel corso dell’ultimo secolo, questa regione ha registrato frequenti eruzioni vulcaniche, l’ultima nel 2021. Complessivamente, le attività sismica e vulcanica sono estremamente elevate.

Una piccolissima isola di rocce e polveri

L’ultima eruzione è iniziata a ottobre del 2023 ed è durata circa un mese e mezzo, senza causare danni all’isola principale, Ioto.

L’attività vulcanica ha solo prodotto scarti, ovvero

  • Pomici: rocce vulcaniche leggere e porose, formate dalla solidificazione di lava ricca di gas; Generalmente sono di colore chiaro, come grigio o bianco, e galleggiano sull’acqua a causa della loro bassa densità
  • Scorie scure: frammenti di roccia vulcanica di dimensioni variabili, originati durante le esplosioni vulcaniche, quando il magma fuso viene espulso durante un’eruzione e, successivamente, solidifica. Possono variare di dimensioni, da polvere a pezzi molto grandi.
  • Ceneri : particelle di materiale vulcanico, di grandezza inferiore a 2 mm

Questi si sono accumulati originando una piccola isola della altezza di circa 169 metri.

Una volta emersa, l’isola ha visto cambiare la sua forma attraverso il moto ondoso che le ha conferito, nel tempo, una particolare forma allungata.

L’analogia con l’isola Ferdinandea

Un mese fa l’eruzione pareva cessata, tuttavia persiste una certa attività legata all’emissione di gas derivante dall’interazione tra magma e acqua, motivo per il quale gli esperti non escludono nuove eruzioni ed una ripresa delle attività.

È d’obbligo citare un‘ analogia a quanto avvenuto nel 1831 nel canale di Sicilia: un’attività vulcanica sottomarina diede origine all’Isola Ferdinandea, causa di diatribe tra francesi ed inglesi rispetto alla sua collocazione geografica.

Le conseguenze di un’eccessiva attività vulcanica possono essere davvero pericolose, basti pensare a quanto accaduto in Islanda e all’impatto ambientale del vulcano Fagradalsfjall .

L’attività di un vulcano sottomarino genera una nuova piccola Isola a 1200 Km da Tokyo Foto e immagini