La luce artificiale indurisce le foglie: danni alla catena alimentare

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

L’inquinamento luminoso indurisce le foglie, rendendole immangiabili per gli insetti e provocando conseguenze per la catena alimentare.

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Photo by Yurii Romanchuk – Shutterstock

Gli effetti della luce artificiale notturna sulla natura sono molteplici e vengono studiati, oramai, da molti anni. L’inquinamento luminoso, come sappiamo, impatta in modo significativo la salute di esseri umani, animali e piante, per non parlare dei ritmi della natura.

L’ultima novità, però, riguarda proprio le piante nello specifico e ci viene spiegata da uno studio pubblicato su Frontiers in Plant Science. Gli studiosi hanno scoperto che le luci artificiali induriscono le foglie degli alberi, rendendole meno “invitanti” per gli insetti erbivori. Shuang Zhang, uno degli autori dello studio, parla dell’idea dietro l’inizio della ricerca, dicendo:

Le foglie degli alberi nella maggior parte degli ecosistemi urbani sono poco danneggiate dagli insetti: volevamo sapere il perché.

Artificial light at night decreases leaf herbivory in typical urban areas: lo studio

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Photo by Viktoriia Pletska2020 – Shutterstock

Lo studio è partito con un sospetto da parte degli esperti: le piante esposte ad alti livelli di luce artificiale sono più concentrare a difendersi o a crescere? Per rispondere a questa domanda, i ricercatori hanno raccolto quasi 5500 foglie appartenenti a due specie comuni (acacia del Giappone e frassino verde), tutte nell’area di Pechino. Ora, per comprendere lo sviluppo di queste piante, hanno osservato le foglie raccolte.

Un albero concentrato sulla crescita presenta foglie di grandi dimensioni. Ma quelle raccolte dal team risultavano diverse. Non solo le dimensioni sono risultate differenti, ma è stato soprattutto lo spessore delle foglie a dare molte preoccupazione agli esperti. Inoltre, i ricercatori hanno notato segni minimi del passaggio degli insetti. E più era intensa l’illuminazione e meno le foglie erano danneggiate dagli insetti. Zhang spiega:

Non è ancora totalmente chiaro il meccanismo: è possibile che gli alberi esposti alla luce artificiale estendano la durata della fotosintesi, oppure che le foglie utilizzino una maggior quantità di risorse per produrre sostanze strutturali, come le fibre, che le rendono più dure.

Cosa significa questo per il resto della catena alimentare?

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Photo by metamorworks – Shutterstock

Ovviamente, l’impatto dell’inquinamento luminoso sulle piante e, conseguentemente, sugli insetti non si ferma solo a questo. Tutti gli elementi della natura e dei singoli ecosistemi sono concatenati tra loro e un singolo intoppo genera una devastante reazione.

Infatti, se le foglie si induriscono e gli insetti erbivori diminuiscono a causa della diminuzione di nutrimento, tutta la catena alimentare ne soffre le conseguenze. Gli insetti predatori diminuiscono e così anche gli uccelli che si nutrono di essi, e via dicendo.

Il calo degli insetti erbivori, però, non è una novità. Certamente, i fattori che contribuiscono a questa perdita sono diversi. Ritornando alla questione dell’inquinamento luminoso, la maggiore visibilità offerta dalla luce potrebbe renderli più vulnerabili ai predatori, ad esempio.

Ovviamente, lo studio, prendendo in considerazione soltanto due specie di piante in un’area “ristretta”, non è esaustivo. Ma è un primo passo verso un dovuto approfondimento sulla questione dell’impatto dell’inquinamento luminoso sulle piante e su tutta la catena alimentare.