La dissalazione dell’acqua conviene in Italia?

Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 4 minuti

Il dilemma della desalinizzazione in Italia è realtà in quanto molti si domandano se si tratta di una scelta veramente vantaggiosa. In Italia, si contano ben 340 impianti di desalinizzazione, principalmente di dimensioni ridotte e molti di essi sono inattivi a causa dei costi energetici elevati e degli effetti negativi sull’ambiente.

Acqua, Mare
Photo by Pexels – Pixabay

La questione della siccità è diventata sempre più prominente negli ultimi anni, persino nei media non specializzati. Il cambiamento climatico sta manifestamente influenzando il nostro paese, con impatti evidenti sulle risorse essenziali. Di conseguenza, la questione della dissalazione in Italia sta gradualmente acquisendo maggiore rilevanza nell’agenda politica.

La complessità nel trovare soluzioni sistemiche sta spingendo verso la ricerca di tecnologie innovative. Tra queste, rientrano quelle capaci di trasformare l’acqua di mare in una nuova fonte di approvvigionamento per l’agricoltura industriale e l’approvvigionamento idrico urbano.

La dissalazione in Italia: i progetti

Mare, Acqua
Photo by 1195798 – Pixabay

La nostra nazione ospita 340 impianti di desalinizzazione, la maggior parte dei quali sono di dimensioni ridotte e un considerevole numero di essi è inattivo. Il settore della desalinizzazione dell’acqua in Italia non ha mai realmente decollato, rappresentando solo lo 0,1% del totale del prelievo di acqua dolce a livello nazionale.

Il più grande di questi impianti si trova presso la raffineria Sarlux di Saras, in Sardegna, con una capacità di produzione di 12.000 metri cubi d’acqua al giorno. In Italia, il 70% dell’acqua dissalata è destinato all’uso industriale, mentre solo una piccola frazione viene impiegata nell’agricoltura e in altri settori.

Il decreto siccità ha cambiato le cose

Di recente, il decreto siccità ha semplificato le normative per la costruzione di impianti di desalinizzazione. Questa decisione ha suscitato preoccupazione tra gli ambientalisti, che avevano sollecitato norme più rigorose per la gestione della salamoia. Tali disposizioni erano precedentemente stabilite nella legge Salvamare, che richiedeva una valutazione dell’impatto ambientale per valutare i potenziali rischi marini e costieri associati alle opere di desalinizzazione.

Inoltre, i dissalatori erano considerati come una misura estrema, consentendo la loro costruzione solo dopo aver esaminato e sfruttato tutte le altre alternative disponibili, come la riparazione delle perdite nella rete idrica, la pianificazione settoriale e la dimostrazione di un’emergenza idrica comprovata nella zona interessata.

Il decreto siccità ha cambiato questa situazione, e sono stati annunciati progetti per la costruzione di nuovi impianti di desalinizzazione in Veneto e Friuli-Venezia-Giulia. Inoltre, anche città come Genova e Taranto hanno ricevuto promesse per la realizzazione di dissalatori.

La situazione nel resto del mondo

Tra i paesi del mondo che hanno fatto investimenti significativi nella desalinizzazione dell’acqua, possiamo annoverare Arabia Saudita, Giappone, Australia, Israele e la Corea del Sud.

Attualmente, a livello globale, esistono circa 16.000 impianti di dissalazione, con una capacità operativa complessiva di circa 95,37 milioni di metri cubi al giorno e una produzione di salamoia di 141,5 milioni di metri cubi al giorno. La regione del Medio Oriente e del Nord Africa rappresenta il 70% di questa capacità globale, seguita dagli Stati Uniti, dall’Asia e dall’Europa.

In Europa, gli impianti di desalinizzazione sono prevalentemente situati nei paesi mediterranei. Qui, circa 1.200 impianti contribuiscono a una capacità totale di 2,37 miliardi di metri cubi all’anno, rappresentando l’82% della capacità complessiva del continente europeo. La Spagna è in prima linea in questo settore nel Vecchio Continente, con 765 impianti, tra cui 99 di grandi dimensioni, in grado di trattare da 10 a 250 mila metri cubi d’acqua al giorno.

La dissalazione dell’acqua conviene in Italia: foto e immagini

Il tema della dissalazione dell’acqua è al centro dell’interesse di molti in quanto si potrebbe trattare di una soluzione per affrontare la diminuzione di acqua potabile. Ora che abbiamo compreso meglio la situazione, possiamo prenderci qualche momento per scorrere la galleria immagini realizzata qui di seguito.