La Corrente del Golfo rischia il collasso

Autore:
Antonia Cataldo
  • Laurea in Scienze della Comunicazione
Tempo di lettura: 3 minuti

Alla fine del secolo il riscaldamento globale potrebbe influire sul sistema di correnti oceaniche: lo scioglimento dei ghiacciai potrebbe far collassare la Corrente del Golfo. Le conseguenze? Irreversibili.

Corrente oceanica
Photo by Johan Holmdahl

La Corrente del Golfo è in crisi e la situazione non vede miglioramenti. Alla fine del secolo potrebbe collassare provocando conseguenze gravissime in Europa, e nel mondo.

La Corrente del Golfo rischia di bloccarsi entro 40 anni

Un recente studio pubblicato su Sciences Advances evidenzia un notevole rischio di interruzione della circolazione termoalina dell’Atlantico – AMOC (Atlantic Meridional Overturning Circulation), ovvero un meccanismo che coinvolge diverse correnti oceaniche, superficiali e profonde.

Essa è legata anche alla Corrente del Golfo ed un suo blocco impatterebbe sul clima globale e sulle condizioni atmosferiche regionali.

Una simulazione fatta attraverso particolari modelli computerizzati dimostra che ciò potrebbe accadere in meno di 100 anni, quindi al termine di questo secolo.

Ciò che è evidente è un reale punto di non ritorno verso il quale ci stiamo dirigendo, e la Corrente del Golfo è destinata a bloccarsi entro 40 anni.

Un possibile impatto ambientale

Mar Nord Europa
Photo by Aastels

L’AMOC muove le correnti oceaniche in base alla diversità nonché alla densità delle acque, coinvolgendo anche la Corrente do Golfo, e svolge un ruolo determinante nell’equilibrio climatico.

L’acqua più fredda e salata sprofonda per via dell’intensità, quella più calda e meno salata resta in superficie.

La differenza di densità consente alle correnti calde di muoversi dall’Equatore verso il Circolo Polare Artico, portando calore alle regioni del Nord Europa. Giunte a destinazione, le masse d’acqua si raffreddano, diventano dense e poi sprofondano, lasciando spazio nuovamente a correnti calde dall’Equatore. Questo processo, negli ultimi 10.000 anni, ha consentito di conservare un clima nord europeo temperato e stabile. Un’eventuale interruzione potrebbe alterare significativamente il clima globale.

La diminuzione della salinità rende l’acqua meno densa e meno propensa ad affondare mentre si muove verso sud, dopo aver raggiunto la Groenlandia, costeggiando l’America. Ciò si traduce in acqua meno calda a nord.

Ecco da cosa dipende il rallentamento della Corrente del Golfo  degli ultimi decenni ed ecco perché non vuole arrestarsi!

Impatti irreversibili, a livello globale

Il collasso della circolazione termoalina dell’atlantico avrebbe dunque conseguenze gravi sul clima generale.

Uno scarso trasporto di calore verso nord porterebbe ad un repentino ed irreversibile raffreddamento delle regioni dell’Europa Settentrionale.

Una conseguenza che potrebbe influenzare i modelli atmosferici globali, causando:

  • cambiamenti relativi ai regimi di pioggia;
  • abbassamenti delle temperature globali;
  • una notevole instabilità climatica.

Gli impatti potrebbero inoltre raggiungere le regioni oltre oceano influenzando ecosistemi, biodiversità nonché le economie costiere ed i modelli migratori degli animali marini.

Affrontare questa situazione, ora

Il possibile collasso della Corrente del Golfo è una minaccia seria e reale per il clima globale e per la salute di ogni essere vivente.

Impatti che potrebbero innescare cambiamenti climatici catastrofici con conseguenze disastrose per gli ecosistemi e la biodiversità!

Se consideriamo l’attuale situazione e i danni che il cambiamento climatico sta causando all’economia, è necessario adottare misure concrete per affrontare questa situazione, ora.

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