Ispra, il nuovo rapporto svela che il consumo del suolo in Italia continua ad aumentare

Autore:
Elisa Cardelli
  • Autore - Laurea in Semiotica

Ispra ha pubblicato un nuovo rapporto che mostra una fotografia molto preoccupante relativa al consumo del suolo in Italia. Nel nostro Paese infatti le cose stanno peggiorando anno dopo anno e molte sono ormai le zone impermeabili soprattutto nelle città anche se non va meglio nemmeno per quanto concerne le aree agricole.


Città, Asfalto
Photo by jeffjuit – Pixabay

Il consumo del suolo sta continuando a peggiorare anno dopo anno in Italia andando a provocare numerosi problemi sia nelle aree urbane che nelle aree agricole. Il quadro emerso dal rapporto “Il consumo del suolo in Italia 2023” realizzato da Ispra dimostra che nel corso del 2022 il fenomeno è arrivato addirittura a veder scomparire 2,4 metri quadrati di suolo al secondo. Si tratta di numeri davvero allarmanti in quanto rappresentano oltre il 10% in più rispetto all’anno precedente.

Cosa emerge dal rapporto “Il consumo di suolo in Italia 2023”?

Asfalto, Città
Photo by Honeyonly – Pixabay

A partire dal 2014, Ispra pubblica ogni anno un report che mostra la situazione relativa al consumo del suolo in Italia. Dal rapporto di quest’anno emerge una situazione davvero preoccupante che porta alla luce quanto il territorio italiano veda sparire sempre più territori naturali e agricoli per fare spazio a zone urbane ricche di cemento.

Una situazione come questa va a veicolare numerosi problemi tra cui in particolare l’aumento delle temperature che diventa particolarmente evidente nelle grandi città. Oltre a questo, non va dimenticato anche il fatto che l’aumento dell’impermeabilizzazione del terreno causa anche l’aumento del rischio idrologico. Infine, è chiaro che l’urbanizzazione crescente provochi anche una grande diminuzione delle zone agricole presenti sul suolo italiano.

A preoccupare è anche il fatto che molte delle aree in cui è stato riscontrato consumo del terreno sono delle zone a grande rischio frane oppure zone con un rischio sismico alto o molto alto.

Tra le altre cose, c’è anche da dire che il consumo del suolo ha anche dei costi che non tutti immaginano. Non a caso, Ispra ha svelato che la diminuzione dei servizi ecosistemici ha comportato una perdita di 9 miliardi di euro all’anno.

Alcuni Comuni mostrano dei dati positivi

Sebbene la maggioranza dei Comuni italiani non stiano gestendo la situazione relativa al consumo del suolo nel migliore dei modi, appare chiaro dal report che altri stanno invece impegnandosi per cercare di ottenere dei risultati ottimali. In particolare, spicca tra i Comuni più virtuosi Ercolano (in Campania) dove nel 2022 è stato riscontrato il consumo di soli 0,2 ettari nel corso del 2022.

Una menzione la merita anche Montale (in Toscana) dove addirittura non è stato riscontrato alcun consumo del suolo.

Per quanto riguarda invece le città di grandi dimensioni, spicca subito Genova che non ha consumato suolo così come anche Firenze e Reggio Calabria che hanno portato poca cementificazione lo scorso anno.

Ispra, il nuovo rapporto svela che il consumo del suolo in Italia continua ad aumentare: foto e immagini

Il recente rapporti Ispra dimostra che in Italia il consumo del suolo continua a peggiorare anno dopo anno arrivando a crescere del 10% rispetto al 2021. Ora che abbiamo compreso quanto sia complessa la situazione, possiamo prenderci qualche momento per scorrere la galleria immagini qui di seguito.