Indagine UE: sostanze tossiche in diversi prodotti in commercio
Stando a quanto scoperto recentemente dall’ECHA, molti prodotti, presenti quotidianamente nel commercio europeo, contengono sostanze tossiche.
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Sul mercato europeo sono presenti diversi prodotti che contengono elementi tossici per la salute dell’uomo. A svelarlo un’indagine condotta recentemente dall’ECHA, l’Agenzia UE per le sostanze chimiche.
Sostanze tossiche nei prodotti in commercio

Articoli per l’infanzia, bambole, borse, cinture e tappetini per lo yoga. Tutti prodotti che, senza alcuna preoccupazione, vengono usati abitualmente da miliardi di persone in ogni angolo del Pianeta. Eppure, anche maneggiando semplicemente un paio di cuffie allo scopo di ascoltare un po’ di buona musica, c’è da stare all’erta. Infatti, secondo i risultati dell’ultima indagine condotta dall’ECHA, l’Agenzia UE per le sostanze chimiche, nel commercio europeo 1 prodotto su 5 contiene elementi tossici in una dose ritenuta eccessiva e potenzialmente pericolosa per la salute umana.
Il monitoraggio è stato effettuato in 26 Paesi del Vecchio Continente. In totale sono stati analizzati oltre 2.400 prodotti con il risultato che più di 400 non rispettano gli standard europei sull’utilizzo di sostanze tossiche.
A dominare la classifica degli articoli più a rischio sono i prodotti elettrici, nei quali è stato riscontrato il più alto tasso di non conformità, pari al 52%. Nella maggior parte dei casi, 96%, la violazione ha riguardato la normativa RoHS, volta a limitare l’uso di piombo, mercurio, cadmio, bifenili polibromurati, ed eteri di difenil polibrominato, nella produzione di alcune delle apparecchiature elettriche ed elettroniche vendute quotidianamente all’interno dei confini europei.
Nell’elenco di merce al di fuori dei parametri RoHs troviamo giocattoli elettrici (56%), caricabatterie (58%), cavi (30%) e cuffie (29%). Il gruppo di prodotti catalogati come “Altro” ha mostrato invece un tasso di non conformità equivalente al 53%. Tra questi articoli sono presenti scarpe da ginnastica luminose, con un livello di non conformità addirittura del 100%, ma anche ventilatori (71%), prodotti di bellezza (ad esempio asciugacapelli, 52%), lampade e torce elettriche (29%).
Problemi anche per giocattoli e attrezzature sportive

L’indagine condotta dall’ECHA ha messo sotto la lente di ingrandimento anche 471 giocattoli, di cui 75 elettrici. In totale il 23% dei giocattoli esaminati risulta non conforme e non rispetta soprattutto i parametri imposti dal regolamento REACH e dalla normativa RoHs. A seconda dei modelli sono state infatti rinvenute diverse sostanze tossiche. In 35 giocattoli elettrici è stata rilevata una quantità eccessiva di piombo, presente soprattutto nei punti di saldatura. Un livello eccessivo di ftalati è stato riscontrato invece in molti giocattoli composti da parti di plastica morbida.
Per quanto riguarda invece le attrezzature sportive il tasso di non conformità si attesta al 18%. Nella lista dei prodotti fuori legge sono presenti maniglie per gli attrezzi, guanti da cyclette e fitball, in cui sono stati individuati idrocarburi policiclici aromatici, ftalati e paraffine. In generale, infine, il 15% di oggetti come borse, gioielli, cinture, scarpe e articoli di abbigliamento, presenta livelli off limits di piombo, cadmio e ftalati.
A trasgredire le regole sono principalmente gli importatori e i negozi online, che presentano tassi di non conformità più elevati rispetto ai distributori e alle manifatture. Dai risultati dell’indagine si evince infatti che:
Gli importatori e i mercati online hanno all’incirca lo stesso livello di non conformità, rispettivamente al 26% e al 23%. Distributori e produttori hanno registrato livelli di non conformità più bassi (13% e 9%).