In India: il clima cambia più lentamente

Autore:
Domenico Papaccio
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Una situazione davvero anomala in India, le temperature climatiche sono aumentate solamente in una metà nella Penisola Indiana, rispetto al resto dell’area asiatica e ancor meno della metà rispetto al resto del mondo. Un caso particolare per comprendere come sta cambiando il nostro ecosistema.

India
Photo by Canva

Le ultime immagini dei cambiamenti climatici ci mostrano un pianeta in sfacelo, dove la natura, la biodiversità con flora e fauna rischia di perdersi. Un ginepraio, un vortice abissale e inesorabile quello del climatic change. Ultimo caso salito alla ribalta è lo scioglimento dei ghiacciai dell’area costiera della Groenlandia. Un fenomeno strettamente collegato all’aumento vorticoso delle temperature, che insieme all’inquinamento atmosferico è capace di essere fatale per l’ecosistema di interi continente.

Proprio i livelli d’inquinamento atmosferico e ambientale sono tra le cause cardini dell’innalzamento vertiginoso delle temperature, eppure non pare sempre così. Un nuovo studio riguardo all’aumento delle temperature in India, rivela un dato quasi sconcertante.

Termometro stabile in India

India
Photo by UlisesRomero – Pixabay

Le temperature della Penisola Indiana sono cresciute la metà rispetto alla media globale. Un fattore anomalo che è balzata all’occhio di vari incontri sui cambiamenti climatici organizzati dall’Harvard University e dal Ministero dell’Ambiente dello stato indiano. Dal 1901, in particolare si vede come le temperature del subcontinente indiano si sono alzate meno di 0.7%.

Un dato che ha dell’incredibile se si confronta con quanto accaduto con altri paesi e aree del Mondo. Per esempio a far ancor più risonanza è il confronto con l’area tropicale. Qui, si osserva che nell’area indiana da oltre un secolo le temperature sono cresciute meno anche rispetto alla zona tropicale. Ma come si spiega?

Lo studio

Per comprendere quello che sta accadendo con la penisola Indiana, arriva lo studio di Science. In primo luogo lo studio ci ricorda che il climatic change spinge maggiormente verso i poli, non all’interno del pianeta. Per gli scienziati è possibile avanzare alcune ipotesi partendo da un dato di fatto, ovvero che i livelli esorbitanti dell’inquinamento atmosferico di cui è colpito l’intero territorio è abnorme, spesso 18 volte superiore a quella di Milano.

Un dato che sarebbe capace di coprire e fungere da ombrello solare. In  pratica, lo spessore dell’inquinamento dei cieli della penisola indiana crea un effetto specchio che rimanda all’indietro le radiazioni solari. A contribuire a questo effetto-maschera e riflettente vi sono anche le nubi che si formano nel cielo a causa del riflesso di fotoni che sarebbero uno scudo ottimale. Ma non solo, secondo un’altra ipotesi che riguarda le sostanze chimiche presenti nell’atmosfera inquinata del territorio indiano vi sono molecole di carbonosio, cioè polveri scure e fuliggine che assorbono le radiazioni. 

Kashmir
Photo by Vishal Gulati

Infine, ultima ipotesi riguarda il cambiamento dei venti monsonici che ha colpito il territorio subcontinentale asiatico. Questo fattore potrebbe essere stato coincidente del rallentamento delle ripercussioni dei gas serra e dell’incidenza deli cambiamenti sull’India.

Ciononostante, l’equipe persegue con vivo interesse il monitoraggio dei livelli dell’inquinamento atmosferico dell’India e della Penisola, ricordando come in particolare durante i periodi freddi dell’anno siano marcati maggiormente i segni dell’inquinamento. A questo si allega come durante i mesi estivi le ondate di calore sono cresciute sia per quanto riguarda la frequenza sia per la colonnina di mercurio.

India: foto e immagini