Il ruolo della piantumazione di alberi nella lotta alle emissioni di CO2
Piantare nuovi esemplari basta a compensare le emissioni provocate dall’industria?
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Recentemente, Il Parlamento Europeo ha approvato la Nature Restoration Law, una legge chiave all’interno del Green Deal che, tra i diversi punti, prevede che gli stati membri piantino 3 miliardi di nuovi alberi.
Questo solleva importanti questioni riguardo alla compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dall’industria del legno tramite la piantumazione di nuovi alberi. In relazione a ciò, ci sono diversi punti che richiedono approfondimento e chiarimento.
Gli alberi assorbono CO2

Quando parliamo di compensazione delle emissioni di CO2 facciamo riferimento ad una serie di azioni volte ad un bilanciamento dell’impatto ambientale causato dalle emissioni di anidride carbonica.
Piantare nuovi alberi è comunemente considerata una misura ideale, perché gli alberi assorbono C02 nel processo di fotosintesi.
Tuttavia, Runsheng Yin, docente di economia forestale presso la Michigan State University (Stati Uniti), sostiene che alcuni modelli sopravvalutano il potenziale di rimozione del carbonio di quasi tre volte.
Le aziende di tutto il mondo stanno investendo massicciamente in strategie di riforestazione che, per quanto vitali, non saranno sufficienti a eliminare la quantità di carbonio generata dalla produzione di legname, e i risultati non saranno abbastanza rapidi da contrastare la produzione di carbonio generata dall’abbattimento degli alberi
L’importanza della qualità degli alberi piantati
È errato pensare che la quantità di alberi piantati sia il principale fattore determinante nella lotta alle emissioni di CO2.
Infatti, la qualità degli alberi è altrettanto fondamentale: un albero è una risorsa, sia per l’ambiente che per tutti gli esseri viventi che lo popolano.
Ogni contesto ambientale ha bisogno del “giusto albero”, rispettando dunque la relazione che intercorre tra la pianta e l’ambiente che la ospita.
Un‘ azione che si comprende unicamente considerando il valore che la biodiversità esprime all’interno degli equilibri ecosistemici.
Ecco perché una pianta può diventare un peso per la società oscurando il valore che dovrebbe invece apportare: diventa esigente dal punto di vista della manutenzione, manifestando anche una scarsa efficienza fotosintetica e, di conseguenza, una riduzione del suo ruolo ecologico.
Un albero sbagliato nel posto sbagliato può produrre un’attività vegetativa scadente ed essere, quindi, più soggetto a pericolosi incendi, manifestando inoltre:
- minore capacità di ancoraggio al terreno
- minore capacità di contenimento del rischio idrogeologico
- minore funzione di contenimento del rischio erosivo
Oltre a correre il rischio di essere abbattuto da condizioni climatiche avverse, rappresentando un pericolo per l’ambiente e, di conseguenza, per la società.
Una corretta gestione del suolo
Anche una gestione sostenibile del suolo può contribuire all’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra.
Infatti gli alberi non sono la sola chiave per l’abbattimento delle emissioni di CO2.
È importante comprendere che una varietà si sistemi vegetali, tra cui arbusti ed erbe, può contrastare l’accumulo di CO2 nell’atmosfera.
Parliamo di un approccio alle infrastrutture verdi che promuova la coesistenza e la collaborazione tra diversi tipi di vegetazione per mantenere la fertilità del suolo.
Il suolo svolge infatti un ruolo chiave nel contrastare il cambiamento climatico, poiché la sua biodiversità microbica costituisce un serbatoio di carbonio in grado di catturarne grandi quantità. Mantenere il suolo permanentemente coperto da vegetazione permette di avere infrastrutture vegetali utili ad assorbire carbonio dall’atmosfera depositandolo nel terreno e contribuendo così agli sforzi per mitigare il cambiamento climatico.
Qual è il nostro ruolo?
A noi tocca “semplicemente” rispettare il nostro pianeta e dedicarci a implementare misure che favoriscano un ambiente sano per noi e per le generazioni future.
L’UE ha attuato diverse leggi e e programmi tra cui Life che ha l’obiettivo di offrire soluzioni green a contrasto degli effetti della crisi climatica e a favore della sostenibilità ambientale.