Il più grande iceberg al mondo minaccia la Georgia del Sud

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 4 minuti

Il più grande iceberg del mondo si è staccato e si sta dirigendo verso l’isola della Georgia del Sud nell’Oceano Atlantico.

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Photo by Juergen Brand – Shutterstock

A23a, l’iceberg più grande del mondo, è alla deriva. È ciò che Andrew Meijers, oceanografo presso il British Antarctic Survey, ha dichiarato alla CNN. Dopo mesi in cui l’iceberg era rimasto bloccato intorno a una montagna sottomarina, A23a si è liberato e si dirige verso l’isola della Georgia del Sud, un arcipelago nell’Oceano Atlantico facente parte del territorio d’oltremare britannico. Meijers ha spiegato:

Attualmente si trova in una curva della corrente e non si sta muovendo direttamente verso l’isola. Ma in base a ciò che sappiamo sulle correnti, è probabile che presto si muoverà di nuovo verso l’isola.

Lo scorso agosto, l’iceberg copriva un’area di 3.672 chilometri quadrati. Per capirci, la superficie coperta da A23a è più del doppio della città di Londra.

Staccatosi dalla piattaforma di ghiaccio Filchner-Ronne nel 1986, l’iceberg è sotto stretto monitoraggio da parte degli scienziati. Per oltre 30 anni, è rimasto bloccato sul fondo del Mare di Weddell in Antartide, fino a quando la sua superficie non si è ridotta abbastanza da perdere la presa sul fondale. In seguito è andato alla deriva in balia delle correnti oceaniche fino a restare di nuovo incagliato in una Colonna di Taylor, un vortice d’acqua che si verifica quanto le correnti d’acqua colpiscono una montagna sottomarina.

L’incertezza e l’imprevedibilità dell’andamento di A23a

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Photo by Juergen Brand – Shutterstock

Le prime previsioni degli scienziati non erano tanto preoccupanti. Gli esperti, infatti, avevano creduto che l’iceberg si sarebbe diretto verso acque più calde, rompendosi e sciogliendosi prima che riuscisse a raggiungere l’arcipelago. Ma, secondo le immagini satellitari di A23a, sembra che la struttura dell’iceberg sia ancora intatta. Questo è un risvolto del tutto inaspettato, poiché, a differenza di precedenti “mega-iceberg”, A23a non si è ancora rotto in pezzi più piccoli.

Ora, però, non è ancora ben chiaro se l’iceberg continuerà a seguire la corrente oceanica, dirigendosi verso le acque aperte dell’Atlantico, oppure se rimarrà bloccato sulla piattaforma continentale. Nel secondo dei casi, A23a potrebbe rimanere bloccato per diverso tempo.

Meijers, a questo proposito, ha aggiunto:

Se ciò accadesse, potrebbe ostacolare gravemente l’accesso alle zone di alimentazione per la fauna selvatica che nidifica sull’isola, soprattutto foche e pinguini.

Il rischio per la biodiversità dell’isola della Georgia del Sud

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Photo by Robert Harding Video – Shutterstock

Una delle maggiori preoccupazioni degli esperti è rivolta alla biodiversità dell’isola che rischia di essere colpita dall’iceberg vagante. La Georgia del Sud, infatti, insieme alle Isole Sandwich, ha una ricca biodiversità e ospita una delle più grandi aree marine protette al mondo.

Secondo gli scienziati, è probabile che l’iceberg A23a si sia staccato per colpa del ciclo naturale di crescita della banchisa, ovvero lo strato di ghiaccio marino che si forma sulla superficie dell’acqua, e non a causa di una crisi climatica legata ai combustibili fossili.

Tuttavia, il riscaldamento globale e l’aumento delle temperature stanno causando gravissimi danni in Antartide, con possibili effetti devastanti sull’innalzamento del livello del mare a livello globale.