Il calabrone killer, come proteggere noi e le api

Tiziana Morganti
  • Dott. Storia Moderna
26/09/2022

Più grande della vespa normale, questo insetto può essere seriamente pericoloso per l’uomo e le api. Ecco come stanare il loro nido e per quale motivo eliminarlo.

calabrone

La natura non è sempre una madre benevola. Per questo motivo non è raro trovare delle specie che sono potenzialmente nocive sia per l’uomo che per gli altri animali. E’ il caso, ad esempio, del cosi detto calabrone killer. Si tratta di un insetto che, a prima vista, potrebbe essere scambiato per una vespa ma che in realtà è molto più grande e pericoloso. Una sua puntare, infatti, potrebbe causare uno shock anafilattico ed uccidere diverse api in pochi secondi.

Da quanto detto fino a qua, dunque, sembra essenziale controllare che non si abbiano in casa dei nidi, soprattutto se ci si trova in campagna o si ha uno spazio esterno. Nel caso si noti uno di questi, poi, è necessario intervenire immediatamente attraverso degli esperti del settore. Ma andiamo a vedere più nello specifico cosa fare.

Per evitare di essere invasi da quella che viene definita anche Vespa velutina è bene iniziare una profonda azione di perlustrazione dalla fine di marzo e gli inizi di giugno. Proprio in questo periodo, infatti, è consigliato distruggere quello che viene definito come il nido primario, formato all’inizio dell’inverno.

Ma dove andare a controllare con maggior attenzione? Solitamente i luoghi preferiti da questo calabrone killer per insediarsi sono la cassetta degli avvolgibili, i tetti, i pergolati, il giardino, i solai ed il garage. Da un punto di vista estetico, poi, questi nidi sono facilmente riconoscibili, visto che sono grandi più o meno come un’arancia con un buco nel centro.