HealthRiskADAPT: il progetto UE contro i rischi climatici
HealthRiskADAPT è il progetto europeo di allerta sul cambiamento climatico sviluppato e finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe. Il suo obiettivo è fornire un supporto alle amministrazioni e ai cittadini nell’adattamento ai rischi sia ambientali che di salute legati al cambiamento climatico. Tra i partner figura anche ENEA.

Le conseguenze del cambiamento climatico si stanno manifestando ogni giorno con maggiore intensità, e portano rischi concreti sia per la salute che per la sopravvivenza dell’ambiente. Questa situazione è diffusa a livello globale, ma in Europa sembra essere più grave che altrove, manifestandosi con fenomeni pericolosissimi per l’uomo:
- ondate di calore;
- incendi boschivi;
- picchi di inquinamento atmosferico;
- diffusione di pollini allergenici.
Il clima che cambia necessita di un adattamento da parte delle popolazioni europee, e proprio con lo scopo di facilitare e indirizzare questo adattamento nella giusta direzione, nasce il progetto europeo healthRiskADAPT, nell’ambito del programma Horizon Europe. Finanziato con 5,6 milioni di euro, questo progetto ha l’obiettivo di sviluppare un sistema di allerta in grado di fornire supporto concreto sia alle pubbliche amministrazioni che alle autorità sanitarie e ai cittadini per gestire i rischi e pianificare misure efficaci di adattamento.
Allerta sul cambiamento climatico

L’allerta sul cambiamento climatico è ormai diffusissima, e sempre più realtà sono coinvolte nel tentare di porre un freno al fenomeno e invertire la rischiosissima rotta in cui ci siamo incamminati. Ne sono un esempio le 25 istituzioni di 12 Paesi che si sono riunite in un consorzio per lavorare al progetto healthRiskADAPT, coordinati dall’Istituto norvegese NILU. Anche alcune istituzioni italiane hanno preso parte al progetto, che ha come fine ultimo quello di creare una piattaforma digitale basata su indicatori sia territoriali che sanitari, capace di guidare l’UE verso il miglior adattamento climatico possibile.
L’Italia però, non si limita a partecipare al progetto, ma assume un ruolo di centrale importanza, grazie alla città di Napoli. Questa infatti, è una delle quattro città pilota su cui verrà sperimentata l’efficacia del progetto, insieme a Oslo, Berna e Lione. Le istituzioni italiane si schierano in prima linea: ENEA, CNR, Istituto Superiore di Sanità e UCCRN sono tra i principali protagonisti del progetto healthRiskADAPT. In particolare, ENEA dovrà produrre gli indicatori legati ai rischi ambientali principali per individuare la loro correlazione con i dati sanitari.
Il progetto healthRiskADAPT

Secondo una recente ricerca pubblicata su Nature Medicine, il numero dei decessi causati dal cambiamento climatico potrebbe aumentare fino al 50% tra il 2015 e il 2099, ed entro la fine del secolo le stime degli esperti prevedono 2,3 milioni di morti, che si concentreranno principalmente nell’area del Mediterraneo. In Europa non esiste ancora una banca dati completa dove trovare indicazioni su clima, salute e fattori socioeconomici in modo integrato, ed è proprio dall’unione di queste dure realtà che nasce il progetto healthRiskADAPT.
Il progetto healtRiskADAPT ha individuato nelle ondate di calore, nella qualità dell’aria, negli incendi e nella presenza di pollini i principali rischi ambientali legati al cambiamento climatico, e quelli su cui è più importante intervenire tempestivamente per creare un sistema di gestione del rischio e delle sue conseguenze. Il progetto europeo vuole tenere conto del rapporto costi-benefici e, grazie a mappe, dati e indicatori, classificare gli interventi per priorità e suggerire strategie di adattamento efficaci. Tra queste, si parla di aumentare il verde in città, di creare sistemi di allerta per le ondate di calore e di intervenire a livello urbanistico sulle città.