Geotermia, l’Italia scommette su una nuova energia pulita
Il “gigante dormiente” delle rinnovabili, la geotermia, ha un potenziale ancora tutto da scoprire per il futuro dell’energia rinnovabile.

Se ne parla già da qualche anno e potrebbe finalmente diventare una realtà: l’utilizzo dell’energia geotermica come fonte rinnovabile. Ad agosto 2024, infatti, è stato approvato dal governo italiano il decreto FER 2. Si tratta di una misura per promuovere la realizzazione di impianti a fonte rinnovabile innovativi o con costi di generazione elevati. Tra le varie tipologie di impianti inclusi nel decreto, ci sono quelli geotermoelettrici.
Si prevede l’apertura dei bandi per l’energia geotermica durante i prossimi mesi estivi. Paolo Arrigoni, presidente del GSE, ha appunto informato:
Il GSE conferma il suo impegno nel supporto allo sviluppo della geotermia e, durante la prossima estate, bandirà le procedure FER 2 che includeranno anche i contingenti per la geotermia, sia tradizionale con innovazione che quella a emissioni nulle. Inoltre siamo pronti a gestire il FER T, che incentiverà i grandi interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, tra cui la geotermia, e sul quale il MASE ha aperto le consultazioni.
L’energia geotermica e la tecnica innovativa della Quaise Energy

Quando si parla di energia geotermica, s’intende quell’energia derivata dal calore naturale del nucleo terrestre. Questa fonte energetica è inesauribile e, soprattutto, un tipo di energia pulita. Per potervi accedere, però, c’è bisogno di perforazioni nel terreno, profonde abbastanza da raggiungere la crosta terrestre. Finora, il settore geotermico ha avuto un limite: l’influenza della pressione e del calore intenso sulle trivelle meccaniche in metallo.
Per ovviare a questa problematica, Quaise Energy e l’MIT hanno lavorato ad una tecnica negli ultimi 15 anni. Questa tecnica prevede una fase iniziale con una classica perforazione rotativa fino a 3 chilometri di profondità, per poi passare all’utilizzo di una piattaforma con girotroni che generano onde millimetriche ad alta energia. Le onde prodotte, insieme a gas ad alta pressione, sono iniettate nella roccia, vaporizzandola. In seguito, basta realizzare i pozzi e iniettare l’acqua per ottenere il gas, il quale viene trasportato in superfice, alimentando le turbine delle centrali elettriche.
Il mercato della sottovalutata energia geotermica e le potenzialità future

L’enorme potenziale dell’energia geotermica è, purtroppo, ancora largamente sottovalutato. Infatti, secondo il rapporto Rinnovabili 2024, tra le fonti rinnovabili, l’energia geotermica è ancora all’ultimo posto, preceduta dalle energie solare, eolica e idroelettrica. E questo è ancora più una mancanza se si pensa che, come sostiene Enel Green Power, l’Italia ha un potenziale di energia estraibile e sfruttabile equivalente tra i 500 milioni e 10 miliardi di tonnellate di petrolio. Il nostro Paese, infatti, svetta tra i mercati internazionali per generazione di energia geotermica.
Proprio per questo motivo, un’azienda italiana, la Milano Investments Partners, ha deciso di investire nell’innovazione promossa da Quaise Energy, supportando il progetto. Il mercato futuro di questa tipologia di energia sostenibile ha un potenziale enorme di diventare particolarmente redditizio, soprattutto se si considera come, soprattutto in Italia, l’energia geotermica ha la potenzialità di soppiantare l’energia solare come principale fonte energetica alternativa.