Florida, prima specie estinta a causa del cambiamento climatico

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 4 minuti

Perso il cactus di Key Largo: è la prima specie estinta a causa dell’innalzamento del livello del mare e del cambiamento climatico.

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Photo by Susan Kolterman – Florida Museum Website

Un team internazionale di ricercatori ha riportato un fatto preoccupante sul Journal of the Botanical Research Institute of Texas: l’unico esemplare esistente negli Stati Uniti del cactus arboreo Key Largo è perso. Si tratta della prima estinzione locale di una specie causata dall’innalzamento del livello del mare.

La specie, il cui nome scientifico è Pilosocereus millspaughii, non è completamente estinto. Infatti, questo cactus cresce ancora su varie isole dei Caraibi, in particolare, nel nord di Cuba e in alcune parti delle Bahamas. L’unica popolazione ritrovata negli Stati Uniti era quella delle Florida Keys, un arcipelago nello stato della Florida.

Purtroppo, però, la penetrazione di acqua salata causata dall’innalzamento dei mari, l’impoverimento del suolo causato dagli uragani e dalle alte maree e la presenza di mammiferi erbivori hanno fatto sì che i 150 fusti presenti nel territorio diventassero sei miseri frammenti già a partire dal 2021. I ricercatori hanno tentato di garantirne la sopravvivenza, coltivandoli fuori sede. Jennifer Possley, capo della conservazione regionale del Fairchild Tropical Botanical Garden, ha segnalato:

Purtroppo, il cactus arboreo di Key Largo potrebbe essere un indicatore di come altre piante costiere a bassa quota risponderanno ai cambiamenti climatici.

Le condizioni che hanno portato all’estinzione locale

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Photo by James Lange – Florida Museum Website

La specie del cactus di Key Largo cresceva originariamente su un basso affioramento calcareo, il quale presentava uno strato distinto di terreno e materia organica che consentiva a diverse specie di prosperare. Però, a causa delle maree incredibilmente alte e delle mareggiate degli uragani, questo materiale è stato eroso fino a diminuire considerevolmente. Con la risalita lungo l’affioramento di piante tolleranti al sale, si è compreso come il livelli di sale stessero aumentando.

Ma l’aumento dei livelli del sale non rappresenta l’unica minaccia. Infatti, nel 2015, i ricercatori hanno constatato che la metà della popolazione di questa specie era già morta a causa di una preoccupante presenza massiccia di erbivori. In assenza di altre fonti d’acqua, i cactus, che immagazzinano riserve d’acqua nei loro steli, rappresentavano un’alternativa troppo appetibile per gli animali. Ritornando l’anno successivo, i ricercatori hanno constatato la morte di un altro 50% della popolazione.

Come se non bastasse, nel 2017, l’uragano Irma ha colpito la Florida meridionale, allagando per giorni ampie zone dell’arcipelago di Key Largo.

I tentativi di salvataggio del cactus di Key Largo

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Photo by Jennifer Possley – Florida Museum Website

Per tentare di arginare la perdita della specie in Florida, il Dipartimento di Protezione Ambientale della Florida, insieme al personale del Fairchild Tropical Botanical Garden, ha prelevato delle talee per coltivarle in serra.

I ricercatori hanno lasciato che le piante rimaste fiorissero e fruttificassero per il resto dell’anno, addirittura mettendo a disposizione piscine per bambini riempite di acqua dolce. Una volta fiorite, hanno recuperato il materiale verde rimasto e lo hanno ripiantato in serre e in ambienti controllati all’aperto.

Per ora, secondo le parole del team di ricerca, non esistono piante di cactus Key Largo che crescono naturalmente sul suolo statunitense. Jennifer Possley ha annunciato alcuni progetti provvisori per ripiantare alcuni esemplari in natura con la collaborazione del Dipartimento di Protezione Ambientale.

Cactus Key Largo: foto e immagini